Sicurezza
Biokimica, un cammino controverso
I continui blackout della squadra di Pagliai hanno rotto anche l’incantesimo col tifo sempre meno presente al PalaParenti
SANTA CROCE. «Si può fare di più, non è questa la classifica che meritiamo». È il ritornello che da qualche settimana risuona nello spogliatoio del Gruppo Biokimica Lupi. La squadra di Alessandro Pagliai, militante in serie B1, ha chiuso il girone d'andata al quinto posto in classifica: sono 17 i punti portati a casa dai biancorossi, con un bilancio di 6 vittorie e 5 sconfitte in questo primo scorcio di stagione.
E dire che la formazione conciaria aveva iniziato bene l’annata, con un precampionato davvero sopra le aspettative e la qualificazione alla final four di Coppa Italia, conquistata a ottobre.
Poi un buon inizio di stagione con diversi successi, prima del blackout interno contro Cagliari a metà dicembre: avanti di due set, infatti, i Lupi sono crollati improvvisamente, cedendo poi al tiebreak la posta in palio per di più sul terreno di casa, il mitico PalaParenti, casa di tante belle battaglie anche nei campionati maggiori.
«È stata proprio questa la gara più brutta del nostro girone d'andata – commenta Matteo Sabatini, che gioca nel ruolo di opposto nel team santacrocese Gruppo Biokimica – un match dai due volti che, difatti, ha dato il la alla nostra serie negativa. Siamo una buona squadra e lo abbiamo dimostrando vincendo consecutivamente le prime cinque gare di campionato, restando a ridosso della battistrada Reggio Emilia: poi qualcosa si è inceppato e abbiamo pagato lo scotto con avversarie che, al momento, risultano più amalgamate di noi».
Qual è la medicina, a questo punto, per riagganciare il gruppetto di testa?
«Ritrovare lucidità e concentrazione dall'inizio alla fine di ogni gara. Raramente riusciamo a tenere costante il nostro rendimento: siamo capaci di grandi cose, ma anche di ingenuità che non possiamo permetterci di compiere».
Il momento poco brillante del team di Pagliai ha avuto riscontri poco positivi anche sulla presenza di pubblico al PalaParenti che, mediamente, conta 300 unità. In netto calo, se si considera che fino a due stagioni fa i Lupi erano supportati da quasi mille persone nelle gare casalinghe. Fa scalpore, inoltre, il vuoto lasciato dai tifosi nella curva del PalaParenti, come segno di protesta. Già evidenziata in estate con la seconda rinuncia a disputare il campionato di serie A2, dopo la promozione,
Il pesantissimo stop di Monterotondo, poi, non ha certo aiutato a migliorare la situazione di Baldaccini & C. al lavoro in palestra anche ieri. «Paghiamo il mal di trasferta – spiega lo stesso mister Pagliai – soprattutto sui parquet più caldi. C'è tanto lavoro da fare per acquisire la giusta esperienza: non ci dimentichiamo che, a parte Nuti e Baldaccini, l'organico è composto da atleti molto giovani, con ampi margini di miglioramento. Ad aprile, poi, ci sarà la Coppa Italia: un appuntamento a cui teniamo particolarmente, per bissare il successo dello scorso anno».
Che girone di ritorno si attende il tecnico dei Lupi?
«Difficile, sicuramente. Affronteremo tante squadre che, specialmente tra le mura amiche, daranno il massimo per metterci in difficoltà».
Già dalla prossima gara, contro Iglesias Cagliari: «Torneremo in Sardegna e mi aspetto risposte importanti dalla squadra. Saremo ospiti del fanalino di coda della classifica, ma guai a sottovalutare l'impegno: hanno vinto contro Tuscania e faranno di tutto per metterci i bastoni tra le ruote».
Filippo Latini
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