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Pontedera

l’avversario

Rivoluzione di gennaio perché non soddisfa l’ottava posizione

PONTEDERA. I precedenti con il Benevento sono agli antipodi per il Pontedera. Dal 4-0 incassato in Coppa Italia lo scorso 4 agosto, alla “vendetta” del 29 settembre, con il 3-1 rifilato ai sanniti in...

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PONTEDERA. I precedenti con il Benevento sono agli antipodi per il Pontedera. Dal 4-0 incassato in Coppa Italia lo scorso 4 agosto, alla “vendetta” del 29 settembre, con il 3-1 rifilato ai sanniti in campionato.

Anche nel terzo confronto stagionale c’è da aspettarsi una partita piena di sorprese. Un po’ perché i granata hanno un attacco inedito. Ma soprattutto per i tanti cambi del Benevento. A cominciare dalla panchina. Il 20 gennaio Fabio Brini (che l’anno scorso ha portato il Carpi in serie B) ha sostituito Guido Carboni, esonerato dopo la sconfitta di Lecce. Il nuovo tecnico ha approfittato del turno di riposo per rimettere in sesto la squadra e lavorare con i nuovi.

A Benevento sono arrivati i centrocampisti Melara (Lecce), Cristofari (Nocerina) e Davì (Juve Stabia), il centrocampista croato Celjak dal Padova e l’attaccante Guerra dalla Virtus Entella. Numerose anche le cessioni: Gori è passato alla Salernitana, Altinier al Como, Zanon al Bari, Buonaiuto al Padova e Anaclerio al Vicenza.

Una rivoluzione per risalire la china. Perché il Benevento ha uno degli organici più forti della categoria e l’ottavo posto alle spalle del Pontedera non soddisfa la società.

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