Il dolore
Si complica ancora di più la salvezza della Bnv
PONTEDERA. La Bnv Juve Pontedera esce sconfitta anche dallo scontro diretto di Gubbio. E purtroppo un epilogo del genere, in questa stagione davvero difficile per i pontederesi, non è certo una...
PONTEDERA. La Bnv Juve Pontedera esce sconfitta anche dallo scontro diretto di Gubbio. E purtroppo un epilogo del genere, in questa stagione davvero difficile per i pontederesi, non è certo una novità.
La gara sul parquet degli umbri, però, è rimasta sui binari dell'equilibrio addirittura fino a un minuto dalla sirena, quando il fallo tecnico fischiato a Migli sul 56-54 per gli umbri ha di fatto chiuso la contesa. «Sono contento per la prestazione della squadra – dichiara coach Gabriele Carlotti – perché siamo stati attaccati alle sorti della partita, facendo i nostri consueti errori ma non abbiamo subìto quei parziali negativi come accaduto altre volte».
È emersa ancora una volta l'enorme difficoltà della Bnv in attacco. «Ormai ci conoscono e sanno come difendersi contro di noi. Gubbio ha giocato a zona per tutta la partita – prosegue coach Carlotti – e noi abbiamo fatto molta fatica ad attaccarla. Rimane il rammarico che abbiamo tenuto Gubbio a 61 e non era certo un’impresa impossibile fare 61 punti».
La situazione in classifica dopo questo ultimo weekend è peggiorata per il quintetto pontederese, vista la contemporanea vittoria di Altopascio che si è preso il lusso di espugnare il parquet di Monsummano lasciando così la Bnv da sola in fondo alla classifica della serie C e per di più col vantaggio dello scontro diretto. A questo punto, la situazione per il quintetto pontederese è molto complicata (semmai non lo fosse prima), ma Carlotti non ha intenzione di gettare la spugna.
«In queste ultime 10 giornate ci saranno molte sorprese – assicura il tecnico biancoceleste – noi sicuramente non molliamo. Tra l'altro c'è ancora lo scontro diretto con Altopascio. Sarebbe importante rimanere con questo distacco fino a quel momento; sappiamo che il nostro cammino dipende da quello di un’altra squadra. Però resto fiducioso perché da qualche settimana la squadra lavora bene. La volontà non è mai mancata ma in alcuni frangenti si disperdono le energie nel modo peggiore. Il nostro obiettivo e di lavorare con continuità, in definitiva le mie squadre hanno sempre ingranata dalla metà di febbraio. Noi proseguiamo il progetto avviato a inizio stagione: avessimo preso tre giocatori e fossimo ancora a 4 punti sarei molto più preoccupato».
Stefano Scarpetti
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