Sicurezza
Il Pontedera cancella 3 mesi d’amarezze
Il successo sulla Salernitana alza il morale per gioco e risultato. Donnini sulla sicurezza: assetto da guerra senza logica
PONTEDERA. La vittoria netta e limpida sulla Salernitana è un buon digestivo contro tutte le amarezze e i pareggi che il Pontedera ha buttato giù negli ultimi tre mesi. Partite vinte o almeno impattate che sfumavano all’ultimo secondo, passaggi a vuoto che rischiavano di far uscire i granata da quella zona playoff conquistata e mantenuta dall’inizio del campionato. La classifica resta positiva, ma il 2-0 ai campani potrebbe rivelarsi una vera pozione magica in vista dei prossimi impegni.
A cominciare dal recupero col Viareggio di giovedì, per continuare con la difficile trasferta di Benevento e il derby col Pisa. Il morale in certe occasioni conta eccome. E quello del Pontedera è tornato alle stelle. In una delle domeniche più splendenti della stagione l’unica nuvola nera arriva con l’infortunio di Luigi Grassi. Dopo 10’ si è fatto male alla spalla per una brutta caduta dopo un contatto con Siniscalchi. Gli esami radiologici hanno confermato una sublussazione che terrà “Gigio” lontano dai campi per circa 40 giorni. Uno stop lungo. Ma in casa granata si temeva il peggio. Se ci fosse stato bisogno di un intervento chirurgico, per Grassi si sarebbe potuto parlare di stagione finita. Il danno per fortuna è limitato e il capocannoniere della Prima divisione potrà rientrare nella seconda parte del girone di ritorno.
Fiducia incondizionata quindi a Pera (che sarà disponibile con il Benevento), a un Picone in grande crescita e ad Arrighini. La possibilità di un suo addio anticipato sembra più remota dopo l’infortunio di Grassi. Lo ha confermato lo stesso bomber nel dopopartita e lo ribadisce il presidente Gianfranco Donnini. «Intanto voglio specificare che Arrighini non è mai stato sul mercato – commenta – poi se qualcuno sta manovrando per portarcelo via è un altro discorso. Parliamo di un giocatore straordinario, che si merita altre categorie, altre squadre e palcoscenici più importanti. Ma non è nostra intenzione privarcene in questa finestra di mercato. Poi se in settimana arrivasse un’offerta irrinunciabile ne potremmo parlare, per ora è tutto fermo».
Come dire: o arrivano tanti soldi o Arrighini resta a Pontedera. Intanto l’attaccante classe ’94 Lorenzo Pinzauti è stato trasferito a titolo temporaneo al Jolly Montemurlo.
Sul piatto c’è anche il tema delle misure di sicurezza, eccessive visto lo scarso numero di spettatori allo stadio. Da Salerno sono arrivati appena in 50. «Sotto questo aspetto è andato tutto bene, ma, ed è una mia opinione, sono convinto che senza l’assetto da guerra sarebbero venuti almeno 300 o 400 pontederesi in più allo stadio», si rammarica Donnini. Sul campo invece si è visto un Pontedera superiore alla Salernitana. «Infatti mi aspettavo un avversario più agguerrito, ma abbiamo giocato una delle partite più belle e la vittoria è strameritata. Ora siamo fiduciosi per Viareggio».
D’accordo il direttore generale Paolo Giovannini: «Abbiamo giocato bene, come altre volte d’altronde. Anche contro Barletta e Gubbio avevamo espresso un bel calcio sfiorando la vittoria. Stavolta è arrivata ed è un bel premio per il mister e per i ragazzi».
Il ko pontederese è costato la panchina a Carlo Perrone, sostituito ieri da Angelo Gregucci. Anche l’altra inseguitrice, il Grosseto, ha cambiato di nuovo tecnico: via Antonello Cuccureddu, Camilli ha ingaggiato Leonardo Acori.
Lorenzo Lazzerini
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