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Pontedera

La palla ovale va in meta con il Bellaria

La palla ovale va in meta con il Bellaria

La formazione di rugby è quinta nel girone 3 di serie C, ma è penalizzata di 8 punti per non possedere squadre baby

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PONTEDERA. Al termine del girone di andata è tempo di bilanci per il Rugby Bellaria Cappuccini. La squadra di Pontedera milita nel campionato nazionale di serie C, inserita nel girone 3 insieme alle squadre della costa e dell’entroterra toscano. Cinque vittorie in 8 gare disputate e solamente due sconfitte valgono il quinto posto ai verdeblù, che hanno una partita in meno rispetto alle altre formazioni. In particolare manca all’appello la sfida contro il Rugby Garfagnana, rimandata due volte per l’allerta meteo che ha compromesso la trasferta ai garfagnini.

In testa al girone c’è l’Union Tirreno Rugby, fermata sul pari dalla Bellaria (15-15) alla quarta giornata. Inoltre, ai pontederesi della palla ovale sono stati tolti 8 punti in classifica in seguito alla mancata partecipazione ai campionati da parte delle proprie squadre giovanili. «Purtroppo non siamo riusciti a concludere il campionato con l’Under 14, poiché molti ragazzi hanno avuto problemi fisici o impegni di studio. Questo però non deve distogliere l’attenzione dal grande lavoro che stiamo svolgendo con i più piccoli, al fine di insegnare loro il Rugby in tutte le sue regole».

A parlare è Francesco Gasperini, capitano della prima squadra e istruttore nel settore giovanile. Dalle sue parole anche un bilancio sull’attività del vivaio rugbystico targato Bellaria: «Siamo molto soddisfatti, dato che le nostre squadre Under 8 e Under 10 hanno triplicato i giocatori a in un anno. Segno che sempre più bambini si appassionano a questo sport e vogliono praticarlo nelle nostre strutture».

La priorità quindi è quella di insegnare il rugby ai più piccoli, nella speranza che un giorno possano diventare pedine importanti da schierare in serie C. Il tutto mosso da una grande passione, anche perché nessuno al Gs Bellaria percepisce uno stipendio. «Nella nostra squadra non ci sono giocatori pagati. Anzi, versiamo tutti una quota di 230 euro per far fronte alle spese. Siamo uniti dall’amicizia, e lo spirito con cui andiamo in campo è quello di una grande famiglia».

A giudicare dai risultati in campionato e dalle numerose iniziative organizzate, quello del rugby sembrerebbe uno sport tradizionale nella città della Vespa. Ma non è cosi, come spiega Gasperini: «Siamo nati da poco, questa è la nostra quinta stagione. Lo scorso anno abbiamo centrato la promozione nel raggruppamento 1 della serie C, l’élite della categoria. Poi però abbiamo deciso di restare ancora un anno nel girone 3, per non rischiare di fare il passo più lungo della gamba. Vogliamo progettare il futuro, in modo da farci trovare pronti alla prossima occasione».

Il Bellaria Rugby tornerà in campo domenica alle 14.30, per il recupero contro il Rugby Garfagnana.

Tommaso Silvi

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