Sicurezza
Un Pontedera così finisce per far bella anche la cenerentola
Ormai si è concluso davvero il periodo d’oro e dei sogni La vittoria manca da 75 giorni e ora arriva il ciclo di ferro
PONTEDERA. Nemmeno contro l’ultima in classifica il Pontedera riesce a sfatare un tabù che regge ormai da 75 giorni. Due mesi e mezzo senza vittorie. Campo di casa compreso. Un cambio di passo che ha dell’incredibile, dopo i 17 punti raccolti nelle prime 9 giornate di campionato. Nelle ultime 9 ne sono arrivati appena 8.
Quella con la Paganese era l’occasione da non fallire. Il treno da prendere al volo per ripartire sui binari dei playoff e guadagnare qualche punto, anche in vista degli scontri diretti in programma nelle prossime giornate. Dopo il derby con il Viareggio di domenica i granata affronteranno Salernitana, Benevento e Pisa, proseguendo con Prato e Frosinone. Uno dei tanti cicli di ferro che impone questo girone. Per questo in certe partite i 3 punti sono quasi d’obbligo. E uscire dal campo con le tasche mezze vuote rende l’umore ancora più nero.
Tanto più se il vero Pontedera si è visto solo per… mezza partita. Il primo tempo infatti è da dimenticare. Iniziato con le solite leggerezze difensive, che iniziano ad avere un certo peso sulla classifica, e sciupato dal gol di Panariello. Nella mezz’ora successiva tanto fumo e poco arrosto. Della serie: il possesso palla è nettamente a favore del Pontedera, che ha costruito tanto senza riuscire a entrare in aerea di rigore. Il palo colpito da Grassi resta l’unica vera occasione dei primi 45’. Decisamente meglio la ripresa.
Un giocatore con le caratteristiche di Picone era quello che serviva per scatenare il panico in una difesa non irresistibile come quella della Paganese. Con una prima punta stabile in area le palle gol sono arrivate a raffica, ma oltre all’acuto di Arrighini (che torna a segnare al Mannucci dopo 3 mesi) il protagonista è stato soprattutto il portiere campano Vincenzo Marruocco. Un “ragazzo” di 34 anni, con 5 presenze in serie A nel Cagliari di Giampaolo, tornato dopo un anno in stand by a difendere la porta della Paganese.
Alla prima da titolare ha chiuso la saracinesca. Con parate fondamentali per far sbattere il Pontedera contro il quarto pareggio consecutivo. Per la terza volta (comprese le trasferte di Gubbio e Barletta) la X è difficile da digerire.
Ora ci sarà da lottare per mantenere la zona playoff. «Soprattutto poteva essere una bella occasione per allungare sulle avversarie – dice il presidente Gianfranco Donnini -. Il Prato ha pareggiato a Catanzaro e il Grosseto ha perso a Benevento e potevamo guadagnare qualche punto».
La sensazione è che il Pontedera avrebbe potuto fare qualcosa in più. Specialmente nel primo tempo. «Eravamo partiti bene, ma dopo il loro gol ci siamo smarriti. Cambiando sistema di gioco li abbiamo messi all’angolo nella ripresa. Purtroppo non è bastato, ma sicuramente meritavamo più di un pareggio».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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