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Pontedera

Bnv Juve all’ultimo posto girone d’andata in rosso

Bnv Juve all’ultimo posto girone d’andata in rosso

Il tecnico Gabriele Carlotti continua a nutrire speranze nella salvezza in serie C «Bisogna cambiare atteggiamento» dice il coach che ha la fiducia della società

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PONTEDERA. Sconfitta pesantissima quella della Bnv uve Pontedera sul parquet di Ponte a Elsa, sia per il 70-45 finale che per il modo con cui è avvenuta. La gara dei pontederesi è durata in pratica solo 10' fino al 20-12 con il quale hanno chiuso il primo quarto in vantaggio. Poi è calato il buio e gli empolesi hanno dominato in largo e lungo la gara senza subire la minima resistenza da parte della Bnv.

«Partita davvero brutta non c'eravamo con la testa – ammette coach Carlotti – sapevamo che i nostri avversari erano più forti a livello fisico, e noi dovevamo giocare la nostra partita con le nostre armi. Se non ci riescono le cose non dobbiamo improvvisare, nel basket i miracoli non esistono ma solo lavoro e forza di volontà».

Con la partita contro Empoli è finito il girone d'andata e la classifica è impietosa; 2 sole vittorie e 11 sconfitte (tre delle quali con passivi molto pesanti). La Bnv è ancora appaiata all'ultimo posto con Altopascio, quindi ancora in corsa per la salvezza ma sono le prestazioni che preoccupano. Possiamo mantenere la categoria – prosegue coach Carlotti – soltanto se cambiamo atteggiamento. Noi non cambieremo niente ne giocatori e neanche il coach, da quello che mi ha detto la società. Questi ragazzi hanno l’occasione di giocare in cuna categoria che con altre società avrebbero solo sognato. Devono dare il massimo a partire dagli allenamenti perché altrimenti ci sono altri giocatori dietro che possono cogliere questa opportunità e così tra qualche anno si trovano a giocare in D. Per quella categoria c'è solo l'imbarazzo della scelta».

Nonostante l'ultima prestazione fortemente negativa e una classifica allarmante, il tecnico Gabriele Carlotti non perde la fiducia e l'ottimismo: «In questo momento la squadra è bloccata e non riesce a reagire, ma la molla dell'autostima è un qualcosa che scatta da un momento all'altro come è avvenuto nella scorsa stagione. Infatti l'anno scorso improvvisamente si cominciò a fare bene e a credere nelle cose che facevamo e i risultati arrivarono. Sono convinto che questo possa ripetersi anche in questa stagione».

Stefano Scarpetti

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