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PONTEDERA. Chi l’ha detto che non c’è niente di nuovo nella calza della Befana? È vero, i risultati del Pontedera sono gli stessi e l’abbonamento al 2-2 ormai è un dato di fatto. Ma quello di...
PONTEDERA. Chi l’ha detto che non c’è niente di nuovo nella calza della Befana? È vero, i risultati del Pontedera sono gli stessi e l’abbonamento al 2-2 ormai è un dato di fatto. Ma quello di Grosseto è il secondo che i granata agganciano in rimonta. Non succedeva dal 15 settembre, quando recuperarono due gol al Viareggio. I precedenti più recenti invece sono da “mea culpa”. Non solo nelle ultime due trasferte del 2013 a Gubbio e Barletta. Ma anche contro il Prato lo scorso 13 ottobre.
Con l’anno nuovo cambia il copione e la squadra di Indiani strappa una X che vale doppio. Per la prestazione e per la classifica. Perché in Maremma si è rivisto un Pontedera in formato super, capace di rialzarsi due volte e gestire il gioco per 90’. Il pareggio inoltre regala tranquillità e permette di tenere a distanza una concorrente alla zona playoff. «Vuol dire che la squadra sta bene – commenta mister Paolo Indiani – dopo aver recuperato il doppio svantaggio abbiamo anche rischiato di segnare il terzo gol. È un segno di grande carattere. Purtroppo in difesa siamo ridotti ai minimi termini, ma i nostri giovani vanno benissimo e ci stanno regalando grosse soddisfazioni».
Il rendimento della linea verde piace anche al direttore generale Paolo Giovannini. «E bisogna fare i complimenti al nostro mister – afferma – perché riesce a valorizzare al massimo il lavoro con ragazzi che si trovano per la prima volta a giocare a certi livelli. Dobbiamo essere orgogliosi di schierare giocatori del ’95 o del ’94 contro una squadra esperta come il Grosseto. Ci manca qualche punto, ma il nostro progetto va oltre i risultati».
La novità è il rientro di Ricci da titolare. Con Lenzi fuori causa toccherà a lui difendere la porta. «È un portiere di grande prospettiva e tra 2-3 anni sentiremo parlare di lui. Mi ricorda Davide Bassi, che avevo alla Massese: da giovane ha alternato fasi più o meno brillanti, poi ha fatto carriera passando da Torino, Sassuolo ed Empoli».
Lorenzo Lazzerini
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