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Giocare di notte a calcio per gli Amatori è la regola

PONTEDERA
Giocare di notte a calcio per gli Amatori è la regola

La causa è il sovraffollamento di impianti sportivi dove si rincorrono le gare I pareri dei diretti interessati si dividono. E c’è il problema degli allenamenti

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PONTEDERA. I campionati di calcio Amatori dell’Uisp sono fermi per le festività natalizie. Emerge il disagio di orari in notturna, per lo più dettati da campi intasati dalla troppa attività. Giocare la sera con il freddo, la pioggia su terreni al limite della praticabilità. Cosa ne pensano i diretti interessati.

Nicola Raco, presidente del Bar Baldini, squadra che milita in Eccellenza dice: «Per noi non c’è alcun problema giocare di notte in quanto gli allenamenti vengono fatti sempre alla stessa ora. Lo stadio Mannucci è diventato il terreno che preferiamo, è un privilegio di cui ne siamo fieri. In gennaio e febbraio, per motivi di Rappresentativa, giocheremo anche noi alcune partite di pomeriggio».

«Non avendo campi a disposizione – spiega David Bianco del direttivo La Torre Cenaia - abbiamo fatto una convenzione annuale col Comune di Crespina. Inoltre abbiamo fatto un accordo con altre società sportive come il Crespina, e quindi andando a giocare altrove ci costerebbe di più. Con la crisi che c’è va bene questa soluzione».

Roberto Siboldi, responsabile del Fornacette Casarosa (Eccellenza): «Mancano i campi. Nel mese di gennaio giochiamo il pomeriggio, ma perché il responsabile della programmazione ci viene incontro. Tanto per capire meglio le difficoltà: al campo di Fornacette giocano 12 squadre».

Primo Livello girone A, la squadra del New Team St. Lucy, col presidente Andrea Magni: «Abbiamo giocato qualche sera fa alle 21.30 a Montecastello per festeggiare, dopo la partita, un compleanno con i giocatori. Noi giochiamo sempre il pomeriggio il sabato sera o la mattina nel nostro campo di Santa Luce».

Il presidente Robi Novelli del squadra Fc Cerretti, che disputa il campionato di Promozione girone A, spiega: «Per noi non sussistono problemi a giocare la sera. Essere in campo alle 21 o la domenica mattina la temperatura non cambia molto: è sempre rigida. Sono 5 anni che giochiamo la sera del venerdì alle 21.15 o alle 21.30. La società ha concordato l’orario quando a Ponticelli c’erano 5 squadre di categoria Figc e 7 di Amatori. Il problema di tanto affollamento non è solo per le varie gare di campionato ma pure per gli allenamenti. Il sabato sera c’è sempre stato il problema di far giocare in questo campo tre partite. L’ultima, con inizio alle 17.30 non ha mai visto rispettato l’orario per l’accumulo di ritardo. Così l’ultimo incontro iniziava sempre alle 18. Il problema è stato risolto facendoci giocare soltanto due partite».

Raffaele Blasi, presidente del Club Cuoiopelli , che milita nel Primo Livello girone B: «Giocare il lunedì sera le gare di campionato alle 21.15 non piace per niente. Un problema che è sorto per un errore dell’Uisp che ha formulato il calendario senza considerare che al Masini di Santa Croce ci giocava anche la Juniores della Cuoiopelli. Non hanno valutato che quando gli altri giocavano in trasferta noi dovevamo disputare le partite in casa, e viceversa. A noi piaceva giocare il sabato pomeriggio come la maggior parte delle squadre. Ma anche quando ci alleniamo, spesso c’è già la nebbia fitta fin dalle 20. Menomale che i campi hanno retto abbastanza bene al maltempo».

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