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PONTEDERA. Il bicchiere è sicuramente mezzo pieno. Perché l’8° posto al giro di boa supera le aspettative d’inizio stagione. Resta il fatto che il Pontedera arriva alla fine del 2013 con un girone...

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PONTEDERA. Il bicchiere è sicuramente mezzo pieno. Perché l’8° posto al giro di boa supera le aspettative d’inizio stagione. Resta il fatto che il Pontedera arriva alla fine del 2013 con un girone di andata a doppia faccia. Spaccato esattamente a metà.

Un ritmo insostenibile fino al 20 ottobre. Un crollo verticale dopo il 5-0 di Frosinone. Vero spartiacque del cammino granata. Basta vedere il tabellino di marcia.

I numeri. Nelle prime 8 partite la squadra di Indiani ha totalizzato 17 punti. Nelle 8 successive appena 6. È vero che sulla netta differenza di rendimento gli episodi sono stati decisivi. Nel periodo positivo basta pensare alle vittorie in trasferta con Paganese e Pisa a o al pari interno col Viareggio.

Tutti risultati oltre il 90’. Allo stesso modo, i minuti di recupero sono stati fatali a Catanzaro, Ascoli, e nelle ultime due trasferte a Barletta e Gubbio. 4 partite dove i granata hanno lasciato in totale almeno 6 punti per strada. L’andamento da Giano bifronte si può vedere anche nelle statistiche dei gol fatti: 18 nella prima metà, 8 nella seconda. È vero che l’attacco del Pontedera resta tra i migliori della Lega Pro (26 reti realizzate, meglio ha fatto solo il Benevento con 27). Ma la difesa rimane tra le più battute: in 16 incontri 27 i gol incassati, per la media di 1,7 a partita. Numeri che eguagliano quelli della Paganese fanalino. Peggio ha fatto solo la Nocerina, con 34 gol al passivo.

In questo senso è stata determinante l’assenza di un pilastro come Federico Vettori, che ha giocato praticamente due partite prima del grave infortunio al ginocchio.

Il cammino. Non si poteva immaginare esordio migliore, col 5-2 al Grosseto. La conferma arriva 7 giorni dopo col blitz di Pagani. Poi un piccolo passo indietro: il 2-2 acciuffato al 94’ col Viareggio. Ma le 3 vittorie con Salernitana, Benevento e Pisa consacrano il Pontedera come la vera sorpresa del campionato. E per la società, capolista in Prima divisione, è il momento più alto della propria storia. Un primato confermato dopo il 2-2 con il Prato e la debacle di Frosinone. Il 28 ottobre, nel posticipo serale con la Nocerina, arriva l’ultima vittoria.

Inizia la brutta piega. Da lì il cammino granata cambia. A Catanzaro la prima sconfitta beffa nei minuti di recupero. Poi un buon pari al Mannucci con il Lecce e un altro ko last minute ad Ascoli, seguito da quelli interni con L’Aquila e Perugia. Il riscatto arriva nei titoli di coda, con i pareggi di Barletta e Gubbio che potevano essere due vittorie. E ora si ricomincia da Grosseto.

Mercato. Il Perugia cerca un attaccante e nella lista degli umbri c’è anche Andrea Arrighini. Ma il dg Giovannini ha assicurato che il bomber in comproprietà con la Reggina non si muoverà da Pontedera. L’ex portiere granata Daniel Leone invece dovrebbe lasciare la Reggiana per accasarsi alla Torres in Seconda divisione.

Deferimenti. Sempre a proposito di ex, il centrocampista della Nocerina Lorenzo Remedi è tra i giocatori deferiti per il derby farsa di Salerno dello scorso 10 novembre.

Lorenzo Lazzerini

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