Toscana
Parola di presidente «Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi»
Gianfranco Donnini, numero 1 granata, rilegge il 2013 I pari subìti in rimonta? «Nessun dramma, atteggiamento ok»
PONTEDERA. «Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi». Parola del presidente granata Gianfranco Donnini. Una frase adatta al breve e al lungo periodo. Perché l’ultimo risultato resta sempre il pareggio subìto in rimonta a Gubbio. L’ennesimo.
Ma con il capodanno alle porte è anche il pensiero con cui salutare il 2013 granata. Un anno destinato a restare nella storia, quello del ritorno nella vecchia serie C1 dopo ben 18 anni.
Un’occasione per godersi l’ultimo assaggio di un campionato col format tradizionale, prima della riforma che porterà alla Lega Pro unica. Ma anche un buon trampolino, vista l’assenza di retrocessioni, per programmare la prossima stagione.
L’orgoglio di Donnini quindi è riferito sia al campionato che alla partita di Gubbio, ultima del girone di andata di Prima divisione. Smaltita la delusione per il 2-2 incassato all’ultimo secondo (dopo quello patito il mercoledì precedente nel recupero di Barletta, non ha dubbi sui giudizi da distribuire alla squadra. «Abbiamo fatto una partita stratosferica, praticamente abbiamo giocato solo noi. Ovviamente non possiamo essere contenti per i pareggi conquistati sui campi di Gubbio e di Barletta, ma per l’atteggiamento della squadra assolutamente sì. Quando si parla di calcio non mi piace tirare in ballo la sorte, ma ultimamente siamo molto sfortunati, e l’ultima partita in particolare lo ha dimostrato. E magari, con un arbitraggio più deciso, il Gubbio avrebbe anche finito con qualche uomo in meno».
Gli umbri hanno giocato tutto il secondo tempo in 10, vista l’espulsione di Boisfer. Ma nel conto ci sono molti altri falli subiti dai granata e non sanzionati a dovere. «Basta vedere gli interventi su Grassi, o quello sul portiere Lenzi, che è stato costretto a uscire. La partita, invece, l’abbiamo fatta noi, e non era né facile né scontata, contro una squadra come il Gubbio che fino a due anni fa giocava in serie B».
Non sono frasi pronunciate a caldo, quelle del presidente del Pontedera. Ma raffreddate dal clima delle feste e dal viaggio di ritorno dalla cittadina umbra. «Ne parlavo anche in macchina insieme ai soci Paolo Boschi, Filippo Tagliagambe e Stefano Puccioni anche loro sugli spalti della cittadina umbra. Possiamo soltanto essere orgogliosi di questi ragazzi, per tutto quello che hanno fatto e stanno facendo. Con la promozione in Prima divisione hanno raggiunto un traguardo storico e siamo soddisfattissimi anche per questo campionato. Non ci saremmo mai aspettati i risultati che sono stati capace di fare nel corso del girone di andata. Insomma, possiamo dire che siamo stati la vera sorpresa dell’intera categoria».
Il 2013 è senza ombra di dubbio da incorniciare, non soltanto per la promozione della Divisione inferiore. Ma ora sta per arrivare un 2014 da cominciare, con un nuovo obiettivo. Rimanere nella zona playoff della Prima divisione, dopo essere stati a lungo sul gradino più alto del podio a guardare tutti dall’alto verso il basso.
«Non ci scordiamo comunque che quello del Pontedera è un progetto biennale e non può prescindere dall’utilizzo dei giovani. Ma sono convinto che giocando così possiamo toglierci tante altre belle soddisfazioni».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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