Sicurezza
Forcoli, il cuore c’è prima o poi arriverà anche la vittoria
FORCOLI. Corsa, cuore e grinta. È questo il Forcoli visto nell’ultima uscita del 2013. Una squadra giovane, che esprime bel calcio e per poco non fa lo sgambetto al Mezzolara. Il gol di Babboni dopo...
FORCOLI. Corsa, cuore e grinta. È questo il Forcoli visto nell’ultima uscita del 2013. Una squadra giovane, che esprime bel calcio e per poco non fa lo sgambetto al Mezzolara. Il gol di Babboni dopo 17 minuti di gioco aveva portato in vantaggio gli amaranto, fino a quel momento assoluti protagonisti in campo. I padroni di casa sono riusciti a vincere con due gol figli più della buona sorte che del bel gioco, e per l’undici di mister Danesi è arrivata l’ennesima sconfitta.
Questa volta però il Forcoli avrebbe meritato di più, molto di più. Dopo la sfortunata domenica in terra emiliana parla il diesse Giorgio Corradetti, fiducioso per la prova dei suoi: «Abbiamo dimostrato che siamo vivi, impartendo una lezione di calcio alla quarta in classifica. Babboni ha fatto il gol, ma ha anche colpito un palo. Se avessimo vinto non avremmo rubato niente». I segnali positivi al ritorno da Budrio sono tanti, come «quelle astuzie che ho visto dai giocatori, che anche se molto giovani si stanno calando al meglio nella realtà della D. È fondamentale un certo tipo di atteggiamento per raccogliere risultati. Se continuiamo così la salvezza non è un miraggio».
Con il successo di domenica il Mezzolara si è portato a quota 33, festeggiando il record personale di punti ottenuti nel girone di andata. Un motivo in più per essere soddisfatti in casa amaranto, come spiega l’allenatore Andrea Danesi: «Loro hanno un potenziale superiore al nostro, e nonostante tutto non li abbiamo mai fatti tirare in porta. Anche il pari ci sarebbe stato stretto, la partita l’abbiamo fatta noi».
E pensare che il Forcoli aveva sorpreso tutti, quando nelle prime battute si era messo con prepotenza nella metà campo avversaria alla ricerca del vantaggio. Una personalità da prima della classe, che il tecnico motiva così: «Siamo arrabbiati, non vogliamo retrocedere. In queste partite sta venendo fuori il nostro orgoglio. Abbiamo giocato da leader anche negli incontri precedenti. Resto convinto che questo gruppo si salverà».
Qualche giorno di riposo e poi in campo, per preparare la difficile trasferta del 5 gennaio in casa della Massese.
Tommaso Silvi
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