Gioco
Sul palco del teatro Era per dare un calcio alle malattie rare
Una serata di calcio e beneficenza con i baby atleti di Stella Azzurra, La Borra e Era Calcio. Ospiti Luci, Emerson e Paulinho del Livorno
PONTEDERA. Tre società calcistiche pontederesi, 150 bambini ed un messaggio chiaro: la lotta contro le malattie rare. In particolare la Fibrodisplasia ossificante progressiva.
Una patologia che colpisce un persona ogni due milioni, venuta alla ribalta delle cronache nelle ultime settimane, dopo che a contrarla è stato il figlio del capitano del Livorno Andrea Luci. C’era anche lui, insieme ai compagni di squadra Emerson e Paulinho, martedì sera al Teatro Era alla presentazione dei piccoli tesserati di Stella Azzurra, La Borra ed Era Calcio. Nel corso della serata sono salite sul palco le categorie Piccoli amici, Pulcini, Esordienti e Giovanissimi dei tre gruppi sportivi pontederesi. Si è festeggiato anche il battesimo dell’Era Calcio, società neonata che accorpa i calciatori dal 1999 al 2002 provenienti dalla Stella Azzurra e da La Borra.
Presente in sala anche l’assessore allo sport Matteo Franconi, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per la buona riuscita dell’iniziativa:« Senza dubbio una bella serata, all’insegna dello sport e della solidarietà. Vedere tre scuole calcio della città che lavorano in totale sinergia fa ben sperare per il futuro sportivo di Pontedera. Inoltre –prosegue Franconi- voglio ringraziare i giocatori del Livorno che hanno accettato l’invito come ospiti. In particolare Andrea Luci, al quale vanno i miei auguri di un sereno natale per lui e soprattutto per suo figlio».
FOTO Tutti gli scatti della serata
Parole importanti quelle spese da don Angelo Cuter, storico portabandiera della società Stella Azzurra: «Vedere tutti questi bambini mette gioia, ma anche un velo di preoccupazione. Rappresentano gli adulti di domani, e spetta ai loro genitori e agli allenatori il compito di farli crescere come dei veri uomini». Al termine della serata sono stati consegnati i premi della lotteria organizzata al fine di reperire fondi a favore della FOP, la onlus che raccoglie contributi fondamentali per la ricerca contro la Fibrodisplasia ossificante progressiva. In palio c’erano le maglie dei tre giocatori del Livorno, ma anche quella di Buffon e del capitano del Pontedera Andrea Caponi. Il ringraziamento finale è arrivato da Andrea Luci:«Con i vostri contributi la FOP potrà investire sulla ricerca e provare ad arginare questa brutta malattia. Sto facendo il possibile per pubblicizzare l’iniziativa, nella speranza che un giorno non ce ne sia più bisogno». Quindi, un messaggio ai bambini:«La serie A è il vostro sogno e lo era anche per me, ma divertitivi fino a che ne avete la possibilità. Quando diventerete grandi aumenteranno le preoccupazioni ed avrete un po’ di nostalgia della vostra giovanissima età».
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