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Sorrento, inciampo del Tuttocuoio

Sorrento, inciampo del Tuttocuoio

Violato il fortino del “Masini”. Dolfi: voglio subito spiegazioni dai giocatori

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PONTE A EGOLA. Prima sconfitta interna per il Tuttocuoio (non perdeva in casa da maggio quando, nell'ultima partita della trionfale serie D, la Bagnolese vinse 5-2). Dopo Ischia è anche il secondo stop, fatto inusuale per i neroverdi. Per trovare due sconfitte di fila bisogna tornare al 2012 con gli stop di Este e in casa col Rosignano.

Statistiche a parte però non è piaciuto il modo in cui il Tuttocuoio ha affrontato il Sorrento. Sia il presidente Andrea Dolfi che il direttore sportivo Stefano Costa sottolineano l'atteggiamento sbagliato della squadra. Il presidente in particolar modo è stato molto duro verso i giocatori: «La sensazione era di una squadra appagata, come se avesse già raggiunto l’obiettivo. Il Sorrento arrivava sempre prima di noi sulla palla. Parleremo con i giocatori per cercare di capire cosa sia successo in queste due settimane».

Anche Stefano Costa sottoline la necessità che ha la squadra di ritrovare l'umiltà che aveva permesso di raggiungere il 3° posto in solitudine. Analisi condivisibile, quella dei dirigenti neroverdi: domenica si è visto un Tuttocuoio in grande difficoltà a costruire gioco e incapace di cambiare ritmo; manovra lenta e prevedibile. Neroverdi in affanno soprattutto nel primo tempo in mezzo al campo, non riuscendo quasi mai ad accorciare o andare a pressare i portatori di palla avversari.

Una causa di queste difficoltà può essere imputabile alla condizione fisica di alcuni elementi cardine, come Salzano che pare attraversare un momento di flessione a livello atletico. E anche la dea bendata ci mette lo zampino; col Sorrento mancava Di Giuseppe, alle prese con una fastidiosa infiammazione alla tibia, r Rosati era convocato ma ancora debilitato dall'influenza. A loro si è aggiunto l'infortunio a Cherillo il quale ha riportato un malanno all'aduttore e con ogni probabilità lo rivedremo in campo a gennaio.

Alvini è stato costretto a cambiare modulo inserendo un centrocampista (Akrapovic) ma le cose non sono andate come voleva.

Stefano Scarpetti

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