Il Tirreno

Pontedera

Granata, la “disfida di Barletta”

Occasione per interrompere il digiuno di un novembre negativo. Rientrano Caponi e Di Noia

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PONTEDERA. Intanto c’è da tirare un sospiro di sollievo. Oggi il mese di novembre va definitivamente in archivio. Il peggiore dell’anno per il Pontedera, che dopo il posticipo trionfale con la Nocerina ha raccolto solo un punto. Poi due sconfitte beffa con Catanzaro e Ascoli, intervallate dal pareggio col Lecce, e l’ultimo ko interno con L’Aquila.

Chissà se sarà anche la fine del periodo nero. Di sicuro l’occasione è ghiotta. A Barletta i granata incontrano la squadra con il peggiore attacco della Lega Pro (solo 5 gol segnati in 12 partite) e con molti problemi di formazione proprio nel reparto offensivo. Una buona situazione per interrompere il digiuno e tornare a vincere fuori casa. Il successo lontano dal Mannucci manca addirittura dal derby col Pisa del 6 ottobre.

L’anno scorso la squadra di Indiani costruì i propri successi in trasferta. E il cammino positivo potrebbe riprendere proprio con un blitz. Ma non sarà una passeggiata. Perché il tecnico deve ancora fare i conti con due assenze di rilievo. Pezzi non ce la fa a scendere in campo e sarà fuori per la terza domenica consecutiva. Il difensore ha recuperato dalla lesione ai gemelli del polpaccio, ma un problema alle tonsille lo costringe a stare a riposo. Al 90% rientrerà col Perugia.

Intanto Indiani dovrà ancora affidarsi a Verruschi, Gonnelli e Romiti, con Gasbarro unica alternativa. L’altro assente è Bartolomei, a causa di una botta al piede che non gli ha permesso di allenarsi in settimana. Le buone notizie sono i rientri di Caponi, dopo la squalifica, e Di Noia. Centrocampo quasi al completo quindi, con Regoli che torna sulla fascia destra e Settembrini al posto dell’ex Massese. In attacco confermatissimi Grassi e Arrighini, che cerca di sbloccarsi dopo circa 600’ senza segnare.

L’unico precedente dei granata a Barletta è comunque favorevole. Nella stagione della C1 (1994-95) si imposero in Puglia per 2-1. Ma la vittoria del 25 marzo 1995 non bastò per scongiurare la retrocessione. Dopo 18 anni è tutta un’altra situazione. Il Pontedera deve vincere per rimanere in alto e non perdere terreno dal treno delle prime.

Tatticamente ci sarà da fare attenzione alla formazione inedita che probabilmente schiererà il tecnico Orlando. Senza i centravanti Picci (squalificato) e La Mantia (infortunato), si prospetta un 3-4-3 senza punte di ruolo. Allo stadio la società pugliese promuove il progetto “Calciando s’impara”. Gli studenti delle prime e delle seconde classi degli istituti superiori della città di Barletta e di tutta la provincia entrano gratis al “Cosimo Puttilli”.

Lorenzo Lazzerini

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