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Pontedera

Piedi bene a terra, parola di sponsor

Piedi bene a terra, parola di sponsor

Enrico Lenzi, con l’azienda sulle maglie del Pontedera, non drammatizza sullo scivolone in classifica. Arriveranno ritocchi

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PONTEDERA. Quasi sei mesi di Pontedera. Tra salite e discese (in classifica), ma con molte certezze sul piano societario. Da giugno Enrico Lenzi fa parte della famiglia granata. Ex arbitro di serie C e imprenditore della Green Energy Utilities, lo sponsor della sua azienda appare ogni domenica sulla maglia dell’Us. Ha 37 anni, ma nonostante la giovane età sa come fare impresa.

L’impresa sportiva invece deve compierla il suo Pontedera, per risollevarsi dal periodo nero che ha portato appena un punto nelle ultime 4 partite. Dopo 11 giornate ha perso il primo posto e le ultime sconfitte con Ascoli e L’Aquila lo hanno fatto scivolare addirittura al quinto. C’è dispiacere per il passo indietro. Ma fino a un certo punto. «Perché l’importante è tenere sempre i piedi per terra – ricorda Lenzi – lo avevo già detto dopo la prima sconfitta di Frosinone e per gli obiettivi con cui eravamo partiti possiamo ritenerci più che soddisfatti. Sono entrato in una società matura, capace di gestire bene certe situazioni. Anche quando i risultati non arrivano è importante lavorare con impegno e serietà».

Un discorso che può essere applicato anche alla squadra. «Sinceramente nello spogliatoio non ho visto scoramento, i giocatori sono concentrati e si allenano con lo stesso impegno e per questo va dato merito a Giovannini e Indiani. Lavorano bene sulla testa dei ragazzi e sono stati bravissimi nel compattare il gruppo psicologicamente. Quando eravamo primi nessuno si è esaltato e allo stesso modo non c’è scoraggiamento ora che abbiamo perso qualche partita».

Il campionato sta ritrovando molte protagoniste e squadre come Perugia, Catanzaro e Salernitana hanno risalito la china. «Il livello nel girone è altissimo e una squadra giovane come la nostra paga lo scotto dell’inesperienza. Per compensare questo aspetto dobbiamo scendere in campo ogni domenica come se giocassimo una finale di Champions League. E da questo punto di vista i giocatori non ci hanno mai deluso».

Ora si avvicina il mercato di riparazione e la società non starà con le mani in mano. «I rinforzi arriveranno – assicura Lenzi – la squadra ha bisogno di qualche ritocco, ma sarà comunque un mercato soft, senza grossi colpi. Faremo qualche acquisto per rinforzare la rosa e dare a mister Indiani la possibilità di schierare una squadra sempre competitiva. Insieme alla famiglia Lami lavoreremo anche sul settore giovanile».

Lorenzo Lazzerini

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