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Pontedera, stavolta la fascia va a Grassi

Pontedera, stavolta la fascia va a Grassi

Caponi è squalificato e il vice Pezzi è ancora infortunato. Così toccherà all’attaccante fare il capitano contro L’Aquila

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PONTEDERA. Per una domenica la fascia da capitano è vacante. Le assenze di Andrea Caponi ed Enrico Pezzi (vice) costringeranno mister Indiani a cercare un nuovo braccio sinistro a cui affidare la C maiuscola. La scelta dovrebbe ricadere sul giocatore più esperto, Luigi Grassi.

Ma i veri problemi sono altri. Come sostituire due uomini chiave del gioco granata? Pezzi resta ai box a causa della lesione al gemello del polpaccio e al suo posto in difesa ci sarà ancora Romiti (con Gasbarro unica alternativa) insieme a Gonnelli e Verruschi. Caponi invece era in diffida e dopo l'ammonizione ad Ascoli è scattato il turno di squalifica. Salterà la prima partita da inizio della stagione. «Ma sono convinto che chiunque mi sostituirà farà benissimo – dice il capitano – anche se mi dispiace restare a guardare, ci tenevo a giocare questa partita». La voglia di riscatto è tanta, dopo i due ko esterni arrivati nei minuti di recupero.

C'è soprattutto da recuperare sotto l'aspetto psicologico. «Perché il morale non è dei migliori ed è normale che sia così. Quando perdi in questo modo resta tanta delusione, ma l'unica medicina in questi casi è tornare a vincere. Per questo avrei voluto essere in campo anziché fuori a tifare». E quale occasione migliore di uno scontro diretto per ritrovare 3 punti? «Con L'Aquila sarà un incontro durissimo e allo stesso tempo stimolante. Può essere la partita del riscatto, i miei compagni ce la metteranno tutta. Dobbiamo farlo più per noi stessi che per la classifica. Il primo posto non è il nostro obiettivo, ma finora abbiamo fatto cose straordinarie e vogliamo rimanere in alto».

Per dimostrare che il Pontedera, nonostante le assenze, può tornare quello visto nelle prime 7 giornate. «Non ci sentiamo assolutamente appagati – spiega Caponi – anche se questo non è il nostro momento migliore dobbiamo trovare la forza per uscirne. Contro il Lecce giocammo una grande partita, mentre ad Ascoli non siamo stati i soliti, specialmente nel primo tempo. Chiudendola sullo 0-0 non avremmo rubato nulla, così come a Catanzaro».

In un campionato del genere serve sempre la massima concentrazione. Anche nei minuti di recupero. «Dobbiamo stare attenti fino al 95' e su questo aspetto possiamo migliorare. Abbiamo imparato a nostre spese che in questa categoria ci sono giocatori in grado di fare la differenza con una sola azione. C'è tanta qualità in più rispetto alla C2 e non possiamo concedere neanche un errore agli avversari».

Lorenzo Lazzerini

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