Sicurezza
La doppietta last minute che sbianca i granata
Trasferta thrilling ad Ascoli: il Pontedera perde il controllo nel recupero
PONTEDERA. Il Pontedera ci aveva ormai fatto la bocca. Un pareggio ad Ascoli e via andare, la classifica stava per arricchirsi di un punto prezioso e pesante. Ma i granata non avevano fatto i conti con il nuovo entrato Malatesta che aspettava il recupero per confezionare una doppietta cui non avrebbe mai pensato neppure nei suoi sogni più ottimistici. Invece eccolo buttarsi in tuffo sul cross di Scalise e poi concretizzare con una gran rincorsa il contropiede favorito dalla rabbiosa reazione della truppa di Indiani che non ci stava a perdere in avvio di recupero giusto come gli era successo poco tempo fa a Catanzaro (c’è una spiegazione per questi cali nel finale?).
Becchi e bastonati, quindi, quelli del Pontedera, di ritorno dalle Marche carichi di recriminazioni e rabbia. E dire che, dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, che l’Ascoli aveva rotto con un palo colto da Scalise, la squadra di Indiani aveva confezionato una prima parte di ripresa all’insegna della pericolosità, tanto che Arrighini era andato vicino a portare i suoi in vantaggio. Per una mezzora, insomma, si era rivisto il miglior Pontedera. Poi il crollo finale, quando l’Ascoli ha cercato di annullare le contestazioni della sua tifoseria andando generosamente all’arrembaggio per raccogliere un successo che al Del Duca mancava ormai da troppo tempo, approfittando del calo fisico degli ospiti che lamentavano assenze importanti in difesa.
Per il Pontedera, è stata un’altro turno di passione e rabbia. Ecco la cronaca in sintesi. A portare il primo attacco è l’Ascoli con Lenzi bravo a parare un cross di Falzerano, simao a nono minuti di gioco. Il Pontedera si fa vivo sotto la porta al 17’ quando Grassi, su punizione, mette sul fondo.
L’Ascoli è arrembante al 30’, ma Gragnoli calcia fuori. Al 32’ è il palo a salvare la formazione di Indiani su conclusione di Capece da fuori area, servito da Pestrin. Insiste ancora l’Ascoli e al 35’ Falzerano invia alto dalla distanza. Il tempo si chiude con una grande occasione per i bianconeri conclusa da distanza ravvicinata da Tripoli con Lenzi alla ribalta a parare splendidamente (44’).
Il Pontedera rientra sul terreno di gioco con piglio più coraggioso nella ripresa e al 10’ Arrighini s’inventa un gran numero da una difficile posizione andando a incocciare la traversa. Il Pontedera insiste e al 17’ il violento rasoterra di Settembrini esce di poco sul fondo. L’Ascoli tenta una replica al 19’ ma è troppo centrale la conclusione di Pestrin.
La fase finale del match è tutta in mano ai marchigiani che organizzano il gioco. Al 34’ prova a concludere Falzerano, al 36’ una punizione di Giacomini va fuori di pochissimo ed al 42’ il solito Falzerano giunge vicino al gol.
Servono i minuti di recupero per fissare il risultato. L’Ascoli beffa il Pontedera al 46’ quando Malatesta si tuffa su un cross preciso di Scalise e rompe l’equilibrio con un 1-0 che poi viene ribadito due minuti dopo dal secondo gol ascolano dello stesso Malatesta che va via in contropiede e bissa la prodezza precedente. E per i granata è un’autentica doccia fredda.
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