Il Tirreno

Pontedera

Galli, l’emozione del debutto dura pochi minuti

di Tommaso Silvi
Galli, l’emozione del debutto dura pochi minuti

Il centrocampista: «Mi sono trovato accanto a giocatori che prima avevo visto soltanto nella play-station»

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PONTEDERA. La pioggia torrenziale e il forte vento che si abbattono a più riprese sul Mannucci non impediscono al Pontedera di sfornare una delle migliori prestazioni stagionali. Finisce 0-0 contro il Lecce, ma non mancano le emozioni. Caponi e compagni si fanno trovare pronti all’appuntamento contro una squadra piena di giocatori con un passato importante in serie A e B. Contrasti, scivolate e tackle decisi dominano il confronto tra due formazioni agguerrite. Anche il pubblico si conferma quello della grandi occasioni. Sugli spalti sono più di mille i tifosi granata a sostenere i propri beniamini fino all’ultimo secondo. E al termine sono tanti gli applausi per il Pontedera, ancora imbattuto tra le mura di casa e primo in classifica.

Nella partita più attesa del campionato, tra i “ragazzini” di Indiani, c’è anche chi festeggia il suo esordio stagionale dal primo minuto. Dopo la buona prestazione di Catanzaro, infatti, per Iacopo Galli arriva la prima maglia da titolare. «Il mister in settimana mi aveva già provato varie volte al posto di Regoli, ho sperato fino all’ultimo di scendere in campo tra i primi undici. Esordire contro il Lecce non è sicuramente compito facile, ma ho fatto del mio meglio», dice il centrocampista del Pontedera, autore di una prestazione sopra le righe.

Schierato come esterno destro nei cinque di centrocampo, Galli mette sul terreno di gioco tanta corsa e una tranquillità in fase di palleggio difficilmente rintracciabile in un classe 1993. «Quando ho saputo ufficialmente che sarei partito dall’inizio mi sono promesso di stare sereno e tirare fuori il massimo dalle mie qualità. Dopo i primi minuti mi sono sciolto e ho giocato senza nessun tipo di pressione». Passati dieci minuti dal fischio iniziale Iacopo Galli sguscia via a Lopez che lo atterra, rimediando l’ammonizione. Il difensore leccese, come tanti altri tra i giallorossi, vanta un curriculum di tutto rispetto tra nazionale dell’Uruguay e l’avventura a Brescia. «Nel tunnel mi sono trovato accanto a giocatori che prima di oggi avevo visto solo alla play-station. È stata una bella emozione».

Dal giovane granata due pensieri particolari. «Voglio dedicare il mio esordio da titolare a mio nonno, che non è più vicino a me, ma sono sicuro che mi ha visto da lassù. Lui mi ha sempre spinto a credere nella mia passione per il calcio, sarebbe fiero di me. E anche i miei genitori, che mi sostengono sempre e non mancano mai alle partite».

Negli spogliatoi arriva l’assessore allo sport Matteo Franconi per complimentarsi con giocatori e staff dell’Us Città di Pontedera.«È stata una grande partita. Il Pontedera esce a testa alta da un confronto contro una delle squadre più prestigiose del torneo. Il pareggio ci conferma in vetta alla classifica. Credo che ora arrivare tra le prime nove possa diventare un obiettivo concreto. In questo modo disputeremmo per la prima volta i play-off per la serie B. Sarebbe fantastico». E sulla risposta del pubblico, l’assessore si dice orgoglioso. «Faccio i complimenti alla città per la partecipazione – afferma –. Vedere lo stadio pieno trasmette una sensazione indescrivibile. Negli ultimi anni Pontedera ha faticato nel trovare entusiasmo intorno alla squadra di calcio, ma ora i ragazzi in campo hanno il pubblico che si meritano». Della stessa idea è il capitano Andrea Caponi:«Qualche anno fa giocavamo di fronte a trecento spettatori. Oggi la spinta del pubblico, nonostante la pioggia, è stata determinante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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