Sicurezza
Ai giovani della Bnv Juve manca ancora l’equilibrio
PONTEDERA. Troppo brutta per essere vera la Bnv Juve Pontedera sconfitta 81-55 sul parquet del PalaZoli dalla Libertas Livorno nell’ultimo turno giocatomdi serie C nazionale di pallacanestro. La...
PONTEDERA. Troppo brutta per essere vera la Bnv Juve Pontedera sconfitta 81-55 sul parquet del PalaZoli dalla Libertas Livorno nell’ultimo turno giocatomdi serie C nazionale di pallacanestro. La partita non ha mai avuto storia (come testimonia il punteggio), con i labronici che hanno dominato la gara dall'inizio alla fine e il quintetto di coach Carlotti incapace di opporre una resistenza degna di tal nome.
«La gara è iniziata male ed è finita peggio – rileva coach Gabriele Carlotti – nulla è andato per il verso giusto, uscivano anche buoni tiri che potevano cambiare l'inerzia della partita. Anche se in tutta onestà ritengo che questa sia stata la nostra peggiore prestazione dall'inizio del campionato».
Ora il lavoro che attende il coach è tutto il suo staff è prevalentemente di carattere psicologico, ovvero evitare che il gruppo risenta anche nelle gare successive di questa pesante sconfitta. «All'inizio del campionato sapevamo che ci potevano essere serate storte come quella che abbiamo vissuto con la Libertas. L'importante è che si sia trattato di un episodio, dobbiamo dimenticare quello che è stato e tornare quelli che hanno lottato ad armi pari nelle prime quattro partite. Non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo, bisogna lottare ogni partita con il coltello tra i denti mettendo il cuore oltre l'ostacolo soltanto in questo modo possiamo opporci agli avversari che affrontiamo ogni partita».
Tuttavia un limite della squadra che è venuto fuori con continuità in queste prime partite è stata la partenza ad handicap: «Questo dipende dal fatto che la squadra deve trovare equilibri, è mancata l'intensità difensiva e l'esperienza che un giocatore come Eugenio Cerri ci può dare. La squadra, inoltre, deve crescere a livello di identità e coraggio: possiamo chiudere il primo quarto sotto di 15 punti come avvenuto contro i livornesi ma almeno facciamolo avendo speso il maggior numero di falli».
Sabato trasferta quasi proibitiva sul campo della corazzata Monsummano: il rovescio della medaglia sta nel fatto che sembra la partita giusta per riscattare una brutta prestazione.
Stefano Scarpetti
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