Sicurezza
Peperoncino piccante ma il Pontedera digerisce la sconfitta
Maraia, vice di Indiani: «Pagheremo sempre per fisicità e inesperienza in partite come a Catanzaro. Siamo giovani»
PONTEDERA. Dal 5-0 di Frosinone all’1-0 di Catanzaro. Le ultime due trasferte hanno portato altrettante sconfitte al Pontedera. Anche se di dimensioni opposte. Cambia (e di molto) il risultato, ma non l’amarezza per i due ko esterni consecutivi.
«Sono partite che lasciano il segno – spiega il viceallenatore Ivan Maraia – ovviamente per motivi diversi. A Frosinone pesavano i troppi gol subiti, mentre a Catanzaro c’è stata tanta amarezza per aver perso all’ultimo minuto, dopo aver giocato bene. Le sconfitte contro certe squadre ci possono stare, se consideriamo che entrambe lotteranno fino alla fine per la serie B. L’importante è metabolizzarle subito e rimettersi a lavorare».
Sono stati i due unici passi falsi dei granata. Entrambi lontano dal Mannucci. Nelle prime 3 partite fuori casa invece avevano espugnato Pagani, Salerno e Pisa. Ma non si può parlare di inversione di rotta. Mister Indiani ripete sempre che a volte le partite le fanno gli episodi. E Maraia è d’accordo. «Anche se parliamo di avversari diversi possiamo prendere d’esempio la partita con la Paganese. Abbiamo giocato 3 volte peggio rispetto a Catanzaro, eppure abbiamo vinto con un rigore all’ultimo minuto. La verità è che su certi campi è sempre difficile fare risultato, specialmente per una squadra giovane come la nostra».
Secondo il vice è soprattutto l’esperienza a fare la differenza in certe situazioni. «In queste partite pagheremo sempre in termini d’inesperienza e fisicità. Non è facile per un gruppo con un’età media di 21 anni tenere il campo per 90’ contro avversari di un certo livello e sotto questo aspetto c’è da maturare. Non sono certo caratteristiche che si migliorano in poche settimane, a volte possono servire anche anni. Ma col tempo i ragazzi cresceranno sicuramente».
La classifica dopotutto non ne risente e nonostante lo stop il Pontedera è sempre capolista, ora con Pisa e L’Aquila. «Infatti non c’è da fare drammi, passata l’arrabbiatura si può analizzare la partita con lucidità e ricordarsi dove siamo arrivati dopo 10 giornate. Ora pensiamo a domenica: contro il Lecce sarà un altro scontro durissimo».
Oggi pomeriggio riprendono gli allenamenti e per giovedì è prevista un’amichevole al Mannucci.
Lorenzo Lazzerini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
