Sicurezza
Il Pisa cerca slancio sugli esterni contro l’Ascoli
Pochi cross e minore copertura: l’assenza di Martella continua a farsi sentire. Pagliari ritrova Favasuli
PISA. Beppe Giovinco e Michael Cia in rampa di lancio contro l’Ascoli o ancora in naftalina? Grandi discussioni intorno a due big che finora non hanno brillato, ma che rimangono elementi in grado di far compiere un salto di qualità alla squadra con un contributo di tecnica, imprevedibilità e di una discreta esperienza. Pagliari, di fronte ad una formazione navigata come quella marchigiana (arrivata a toccare i 26 anni di età media), si affiderà a sua volta a due calciatori “meno giovani”?
Primi indizi. Con Pagliari gli ingressi da subentrato sono stati spesso il preludio ad una nuova chance da titolare. È già accaduto a Cia (che per due gare aveva vinto la sfida con Napoli per la fascia destra), Sampietro, Bollino e Forte, tutti giocatori che non erano titolari nell’esordio a Barletta. Cia non figura tra i primi undici dalla trasferta di Catanzaro (dove è stato sostituito) e nelle ultime quattro giornate ha collezionato due spezzoni. In tutto due opportunità da titolare (la prima in Pisa-Nocerina) e tre in corso d’opera, mai per 90’ tutti d’un fiato.
Ex inamovibile. Giovinco, al contrario del compagno, è sempre partito dall’inizio fino al derby con il Pontedera, anche se sostituito in quattro occasioni, mentre degli ultimi 270’ di campionato ne ha raccolti solo 59. Prestazioni non sempre continue, ma con il merito di aver costruito un rigore, due assist, oltre a numerosi calci di punizione.
Fasce laterali. Il Pisa ha un destino: vincere o perdere sulle fasce laterali. Questo il responso della minicrisi tra Cuneo e Gubbio, che può essere estesa alle tre sconfitte (la prima nel derby di Pontedera) nelle ultime 5 gare ufficiali.
Zero cross, zero gol. Le uniche due vittorie nell’ultimo ciclo di cinque gare di campionato (da Catanzaro in poi) sono giunte con 3 gol su 4 scaturiti dalle corsie esterne. Arma ha fatto da padrone in area di rigore incornando a Perugia e favorendo con i suoi movimenti i gol di Forte e Bollino contro la Paganese. Anche il gol del marocchino al Pontedera è nato su un lato del campo, in quel caso da una lunga rimessa con le mani di Martella. A Gubbio invece il Pisa non ha sfondato sulle fasce.
La lezione di Cuneo. Dalle fasce era maturata la sconfitta infrasettimanale di Cuneo dove, per esplicita dichiarazione del tecnico locale Andrea Sottil, i padroni di casa avevano vinto sfruttando le sovrapposizioni sull’esterno.
La mancanza di Martella. Ci sono giocatori cardine nell’equilibrio di una squadra. Nel Pisa uno di questi è Bruno Martella, preziosissimo in fase di ripiegamento (quasi da quinto difensore) e inafferrabile quando si lancia in attacco, ma adesso ko in infermeria e non ancora pronto per rientrare. Per sostituirlo Pagliari finora ha preferito Bollino a Cia. Solo Favasuli può rimpiazzare Martella a parità di caratteristiche, tornando nel ruolo che ricopriva ai tempi della prima gestione Pagliari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
