La protesta
È Piero Lombardi deus ex machina del super Alabastri
Da 17 anni è sul colle etrusco e i biancorossi fanno bene In inverno è allenatore e in estate è il direttore sportivo
VOLTERRA. Le divergenze tra direttori sportivi e allenatori sono sempre più frequenti nel calcio moderno. Al centro della disputa finiscono puntualmente i giocatori acquistati dai “diesse”, non congeniali al mister o ritenuti non adeguati. La soluzione per conciliare acquisti e tattica sul campo arriva dall’Alabastri Volterra, girone C di Promozione. Si, perché nell’ambiente volterrano tutti ormai conoscono bene Piero Lombardi e sanno quanto sia importante il suo ruolo nella società. Lombardi è sempre al lavoro, dato che durante la stagione impartisce indicazioni dalla panchina e finito il campionato si traveste da direttore sportivo a caccia di giocatori.
La linea di pensiero della società biancorossa è chiara: se l’allenatore sceglie direttamente gli elementi della rosa, difficilmente ne rimarrà deluso. Il rapporto tra Piero Lombardi e l’Alabastri nasce molto tempo fa: 17 anni tra giocatore e allenatore, tra cui spicca una stagione passata a metà tra la panchina e il campo. «Per me ormai Volterra è una seconda casa. Qui ho passato gli anni più belli della mia carriera calcistica, dentro e fuori dal campo».
Esordisce così il mister tutto fare, che poi spiega i segreti della sua doppia identità: «Diciamo che i vertici societari hanno molta fiducia in me e questo mi consente di prendere le decisioni in maniera totalmente autonoma. Il sabato pomeriggio sono sempre in giro a guardare le partite dei ragazzi, per scovare giocatori utili in vista delle stagioni future». Come un vero talent-scout Piero Lombardi durante l’estate non lascia mai trapelare nulla sulle sue decisioni e sugli acquisti. Preferisce far parlare il campo, lui che proprio dal rettangolo verde negli ultimi anni sta raccogliendo molte soddisfazioni. Dopo la salvezza nello scorso campionato, quest’anno l’Alabastri Volterra occupa la seconda posizione in classifica. Oltre a essere imbattuti, i ragazzi di Lombardi vantano anche il miglior reparto difensivo della categoria. Un solo gol al passivo.
Ma tutto questo lavoro non rischia di mandare in tilt l’allenatore-diesse? La risposta di Lombardi: «Quando sei nel calcio da molti anni puoi contare sull’esperienza. Quella che ti consente di saperti muovere negli ambienti, oppure di conoscere personalità che possono aiutarti nei momenti più critici».
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