Il Tirreno

Pontedera

Il Pontedera torna a coccolarsi il suo Gigio

di Lorenzo Lazzerini fotoservizio Franco Silvi
Il Pontedera torna a coccolarsi il suo Gigio

I granata faticano contro una coriacea Nocerina, addirittura in vantaggio. Poi è Grassi a riportare i granata in vetta

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PONTEDERA. Fatelo giocare sempre di notte. Perché il Pontedera si accende sotto i riflettori del Mannucci. Dopo aver strapazzato il Grosseto alla prima giornata riesce a firmare un altro successo by night. Stavolta più sofferto. Ma anche più prezioso. Il 2-1 alla Nocerina vale il primato solitario. Riconquistato dopo il mezzo passo falso col Prato e il capitombolo di Frosinone. Merito degli stessi ciociari, che scivolano a Grosseto, e del Pisa che perde a Gubbio. Con L’Aquila a guardare in poltrona, il primo posto è servito. Ma non era per niente scontato. Neanche contro un avversario come la Nocerina, che arriva in Toscana ancora a secco di vittorie, ultimo in classifica e con una difesa improvvisata. Dietro la copertina della squadra disastrata si nasconde un 11 tenace, aggressivo e ben abbottonato. Il classico murales in grado di far soffrire all’inverosimile i granata. Che provano a sfondare fin dai primi minuti.

La voglia di riscatto è tanta. Forse troppa. Così nella foga iniziale non trovano le idee giuste per far male. I molossi fanno buona guardia alla propria area di rigore e non mollano un centimetro. Spinto da un Mannucci che fa segnare il record stagionale di spettatori (circa 1.300) il Pontedera alza il ritmo, ma non trova nessuna occasione. Caponi e compagni sono costretti ai lanci per scavalcare la linea di centrocampo. Il primo tiro in porta della partita è decisivo. E premia la Nocerina. È il 25’ quando Lepore avanza sulla trequarti e prova il jolly da 30 metri. La palla sbatte sotto la traversa e finisce sotto l’incrocio. Una palla stregata che riaccende gli incubi di Frosinone. Ma l’avversario non è il solito. E gli uomini di Indiani provano subito a reagire. Anche se i rossoneri mordono alle caviglie e possono continuare a chiudere la cerniera, senza preoccuparsi troppo di costruire gioco. Solo un tiro cross di Bartolomei allo scadere allontanato coi pugni da Esposito evita ai granata di andare negli spogliatoi senza una conclusione in porta.

Nella ripresa il copione sembra lo stesso. Il Pontedera non trova spunti. La Nocerina alza il muro e mister Fontana inserisce Malcore per dare più profondità all’attacco. Ma la vera mossa la azzecca Indiani, con Picone al posto di Romiti. Spazio all’artiglieria pesante per creare superiorità davanti e attaccare la Nocerina con le sue stesse armi. In difesa restano Pezzi e Gonnelli. Detto fatto, il primo vero tiro in porta è di Grassi al 60’, ma è solo un’occasione per destare Esposito. Al 66’ invece Arrighini si vede annullare un gol per fuorigioco. Il pareggio cercato da più di mezz’ora arriva al 72’. Con la forza dell’insistenza. Proprio quella che porta a un’azione prolungata: prima con Arrighini, poi con Picone, e infine Grassi, che in diagonale trova il pertugio per colpire. E nel giro di 10’ diventa l’eroe della serata. Perché è ancora lui, con la sua classe e la sua freddezza a firmare il rigore del sorpasso, concesso per un fallo di Rizza su Arrighini. Gigio segna il suo ottavo gol. Il quinto dal dischetto. Grazie ai suoi lampi il Pontedera si riaccende.

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