Attenzione
Fornacette, lo sbarco in granata
Gli imprenditori della frazione di Calcinaia prevalgono su quelli della città nella guida del Pontedera
PONTEDERA. L’ingresso della Biancoforno nell’Us Pontedera non si può paragonare allo sbarco indonesiano in casa Inter. Da Jakarta a Milano ci sono più di 10mila km. La città della Vespa e Fornacette invece sono contigue. Ma in entrambi i casi si è formata una curiosa maggioranza.
Nel nostro caso, quella delle aziende fornacettesi presenti nella società granata.
Chiaramente non parliamo di capitale e quote societarie. Solo uomini e imprese. Che ora vedono prevalere in modo netto quelle della frazione calcinaiola sulle pontederesi doc. Una passione che corre lungo la Tosco Romagnola. A poche centinaia di metri dal cuore della città.
L’industria dolciaria è solo l’ultima ad aver sposato la causa granata.
Il capostipite della truppa di Fornacette è il presidente Gianfranco Donnini, nell’entourage da giugno 2011 insieme a Marcello Pantani. Fino all’anno scorso condividevano lo scranno più alto della carica di presidenti in coppia. Da quattro mesi sono arrivati anche Luca Baldi ed Enrico Lenzi, seguito a ruota dalle aziende Geu e Ghibli, rappresentate rispettivamente da Giancarlo Celli e Bruno Gneri.
«Vi garantisco che lavoriamo insieme, assai bene e per lo stesso obiettivo – assicura Gianfranco Donnini – ora Fornacette è in vantaggio 4-0 su Pontedera, ma vogliamo tutti bene a questa squadra che si sta facendo davvero onore. E porta il alto in nome della città e dell’intera nostra provincia nella Prima divisione».
I tifosi possono stare tranquilli e dormire sonni tranquilli, specialmente se le cose vanno di questo passo, o meglio come in questo primo scorcio di stagione escluso gli ultimi passaggi a vuoto sia in campionato che in Coppa Italia.
Nessuno ha pensato di cambiare nome alla società in Us Città di Pontedera-Fornacette. «Ovviamente stavo scherzando, siamo ancora ben rappresentati dai pontederesi in seno alla società. Anzi sono contento che si sia formato un bel gruppo, che ci permette di continuare il progetto nel migliore dei modi. E poi non è che ci siano tanti fornacettesi, lì abbiamo solo le aziende».
Gli ultimi a sposare la causa granata sono stati l’agenzia immobiliare Il Quadrifoglio di Simone Di Bella e la Biancoforno della famiglia Lami. «Come ho già detto alla presentazione sono soddisfattissimo per il loro ingresso – spiega il presidente granata – sono un’azienda storica con una grande esperienza nel mondo dello sport. Ci possono dare una grossa mano in termini di idee e programmazione».
Anche Enrico Lenzi, uno degli inquilini più recenti, è in prima linea sul fronte Pontedera. «Siamo riusciti a mettere in piedi un’ottima struttura – conclude – e vogliamo dimostrare di essere grandi sia dentro che fuori dal campo. L’anno scorso la squadra ha vinto il premio fairplay in Seconda divisione e anche il Fornacette Casarosa, dove ero dirigente in Terza categoria, ha fatto lo stesso». Un altro punto in comune. E l’asse tra i granata e Fornacette continua con la collaborazione a livello di settore giovanile.
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