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La famiglia Lami entra nel Pontedera calcio

Un nuovo matrimonio sportivo per il marchio Biancoforno che ha reso grande il volley

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PONTEDERA. Il modello societario del Pontedera fa gola agli imprenditori locali. Dopo i numerosi soci entrati a far parte della dirigenza granata, ieri è stata presentata la partnership con l’azienda Biancoforno. Luca, Leonardo e Franco Lami hanno parlato a nome dell’impresa dolciaria, manifestando tutta la loro soddisfazione per l’entrata in società. «Per noi è un onore essere qua. La nostra ditta da sempre è rappresentata da squadre sportive ai massimi livelli. Dopo l’interruzione del rapporto con la pallavolo nel giugno 2012, abbiamo deciso di sposare il progetto Pontedera. Il nostro è un accordo quinquennale, con l’intenzione di seguire da vicino i lavori per capire le dinamiche e dare un sostegno importante. Mi auguro che questo sodalizio possa portare a grandi risultati. Ringrazio coloro che hanno fatto la storia del Pontedera, come mio zio e Luciano Barachini, vicepresidente e presidente del Pontedera calcio degli anni passati» ha esordito Luca Lami, massimo dirigente Biancoforno. Oltre alla famiglia Lami, detentrice del 30% delle quote societarie, è stata ufficializzata l’entrata nel CDA di Simone Di Bella, proprietario dell’agenzia immobiliare “Il Quadrifoglio”. «Sono onorato della chiamata del Pontedera. Già da tempo seguivo il settore giovanile nelle vesti di team manager, ma da oggi ho mosso un passo importante all’interno di questa stupenda realtà. La famiglia Lami è stata determinante per la mia decisione e per questo la ringrazio» ha detto Di Bella. Parole piene di soddisfazione anche da parte dell’assessore allo sport Matteo Franconi:«Oggi rendiamo nota con orgoglio la collaborazione con quattro imprenditori illustri della zona. Il mio plauso va ai soci già presenti, per il loro ottimo lavoro svolto fin qui». Infine, la benedizione del sindaco Simone Millozzi:«Quattro anni fa iniziavamo una scommessa per riportare il Pontedera ai massimi livelli del professionismo con una società seria. Oggi posso dire che ce l’abbiamo fatta. In un momento di crisi economica come questo trovare imprenditori disposti a sacrificare il loro tempo e le loro risorse nell’ambito sportivo è motivo di estrema soddisfazione».

Tommaso Silvi

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