Il Tirreno

Pontedera

«Se andiamo in svantaggio fatichiamo a recuperare»

di Lorenzo Lazzerini
«Se andiamo in svantaggio fatichiamo a recuperare»

La sconfitta di Frosinone è un campanello d’allarme per la psicologia del gruppo In questo campionato era accaduto solo una volta, col Viareggio (finì 2-2)

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PONTEDERA. Per analizzare una sconfitta a volte bisogna guardarsi le spalle. E osservare come sono maturati i risultati nelle altre partite. In 7 giornate il Pontedera era andato in svantaggio solo una volta, con il Viareggio. In quell’occasione era riuscito a recuperare i due gol incassati nel primo tempo. Ma è l’eccezione che conferma la regola. Quella granata non è una squadra da rimonte. Negli altri incontri aveva sempre segnato per prima, guadagnando un bel vantaggio psicologico da gestire nei 90’. Anche contro le “grandi”, Salernitana, Benevento e Pisa aveva colpito subito, nel giro di pochi minuti. Per la prima volta a Frosinone si è trovata sotto e non è riuscita a reagire.

A rimettere la partita su binari paralleli. Il direttore generale Paolo Giovannini trova l’unica analogia nell’ultima debacle. Quella del 4 agosto in Coppa contro il Benevento (sconfitta per 4-0). Il contesto era diverso. Così come la condizione della squadra. «Ma il valore dell’avversario deve farci riflettere – commenta – quando vai in svantaggio contro certe squadre è oggettivamente difficile rimontare e noi non ci siamo riusciti. È chiaro che sotto questo aspetto dobbiamo crescere. Siamo abituati a sviluppare il gioco e a costruire sempre l’azione e quando troviamo una situazione diversa facciamo più fatica». Difetti tipici di una squadra giovane come il Pontedera. Che secondo il dg dovrà imparare una lezione importante dopo il 5-0.

«In queste partite dobbiamo giocare sempre a petto in fuori, senza mai abbassare la testa».

Parole che ricordano quelle pronunciate da Vincenzo Montella prima della Juventus. Così si affrontano le grandi squadre. «E il Frosinone lo è, senza dubbio – continua Giovannini – per me è la migliore del girone insieme al Benevento. E non c’è da gridare allo scandalo se si perdono partite del genere, anche se prendere 5 gol non piace. Siamo andati in campo con lo stesso impegno di sempre e all’inizio abbiamo anche fatto vedere buone cose. Poi dopo il primo gol non c’è stata più storia. E su questo aspetto dovremo lavorare».

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