Toscana
Ricordando Bruno i presidenti-nemici si abbracciano
Una festa il derby tra vecchie glorie di Pontedera e Ponsacco E per una notte la Valdera dimentica i campanilismi
PONTEDERA. Le vecchie glorie, per una notte, hanno messo d’accordo la Valdera. Pontedera e Ponsacco si sono affrontate ieri in notturna, sul sintetico del Mannucci. Niente rivalità, nessuna camionetta delle forze dell’ordine, soltanto tanta voglia di divertirsi e stare insieme. In campo si sono esibiti tutti i calciatori che hanno fatto le fortune dei granata e dei rossoblù negli anni 80 e 90, uniti nel ricordo di Bruno Gianfaldoni. Lo storico direttore sportivo, che si è seduto dietro le scrivanie di Ponsacco e Pontedera durante la sua carriera, è stato il vero motore della serata. Un personaggio che in qualche modo ha saputo unire le due sponde, da sempre rivali dentro e fuori dal campo. C’era anche il figlio Stefano, che ha ringraziato tutti i presenti consegnando loro una medaglia. Le società, rappresentate da Luciano Barachini e Romano Aringhieri, hanno onorato a loro volta la manifestazione donando una targa commemorativa al figlio di Gianfaldoni. Il pubblico sugli spalti ha potuto ammirare i beniamini del passato, tra aneddoti e ricordi del calcio di una volta. Per il Pontedera sono scesi in campo tanti nomi d’eccellenza, a cominciare da Alessandro Caponi, accolto con cori e applausi dagli ultras granata presenti in tribuna. Insieme a lui si sono dati battaglia anche Sarritzu, bandiera del Ponsacco ai tempi della serie C, Matteo Rossi, autore del gol partita tra Pontedera e Italia nel 1994, ma anche i vari Tolomei, Maraia, Fogli, Matticari, Moschetti. Nessuno è voluto mancare all’appuntamento, anche chi negli anni si è spostato in altre zone d’Italia. L’ex rossoblù Michele Dreossi è arrivato da Udine per rivedere i suoi vecchi compagni, mentre Matticari si è messo in viaggio da Narni per essere presente all’Ettore Mannucci. Sul terreno di gioco si sono visti tocchi di classe e giocate spettacolari, momenti che hanno riacceso nella mente dei tifosi i ricordi di tanti anni fa, quando il derby tra Pontedera e Ponsacco si giocava di fronte a migliaia di spettatori. Al termine del confronto, che ha visto prevalere i granata per 2-1, è stata la volta degli abbracci e delle strette di mano tra quelli che, una volta, erano avversari agguerriti sul campo. Anche i due “presidentissimi”, Barachini e Aringhieri, si sono lasciati andare in un abbraccio che è stato il simbolo vero e proprio dell’evento. Da parte di entrambe le società è emersa la volontà di continuare con la manifestazione anche nei prossimi anni, magari disputando qualche partita anche al comunale di Ponsacco. Pontedera e Ponsacco amici per una sera, nel ricordo di Bruno Gianfaldoni.
Tommaso Silvi
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