Il Tirreno

Pontedera

Il Tuttocuoio sogna per un tempo intero

In vantaggio con Ferretti, nella ripresa si fa riprendere e superare dai padroni di casa. Proteste per un gol annullato

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Il Tuttocuoio ha perso un match che credeva di aver artigliato alla fine del primo tempo chiuso in vantaggio.

Nella ripresa, invece, i nero-verdi hanno denunciato alcune inopinate amnesie difensive e sono stati costretti a subire una sconfitta che li blocca in classifica rilanciando per contro i castellani.

Una partita a due facce, quindi, per la truppa di Alvini, che ovviamente lascia spazio a recriminazioni e rammarichi.

La squadra non ha evidenziato il carattere e la personalità di altre occasioni quando, addirittura, era riuscita ad ottenere risultati positivi in rimonta e sicuramente con grande dimostrazione di forza reattiva.

A Castel Rigne è accaduto l’esatto contrario ed a gioco lungo è stato il Castello ad avere gli incentivi più giusti per rovesciare l’equazione della gara, proprio quando sembrava che la ventilata migliore struttura dei nero-verdi potesse decisamente prendere il sopravvento per dar conferma a quanto il risultato aveva fatto prospettare nella prima frazione.

La cronaca, in sintesi, fotografa esattamente i contenuti e gli sviluppi del match.

La partenza dei conciari è felice ed ispirata tanto che al 14’ vanno in vantaggio quando Ferretti sfrutta alla perfezione la corta respinta di Franzese su colpo di testa di Cherillo a sua volta lanciato dalla punizione al bacio di Giannattasio.

Al 22’ prima Cherillo, poi Ferretti, hanno l’occasione giusta per raddoppiare, ma sprecano sul fondo.

I castellani vanno vicini al pareggio al 25’ con Gimmelli che impegna severamente Bacci pronto a parare con sicurezza.

Ma il Castel Rigone prova a rispondere con convinzione solo nel finale di tempo quando però non riesce a sfruttare cinque angoli consecutivi.

Il secondo tempo inizia con i locali decisi a rimontare e sottolinea alcuni imprevisti impacci organizzativi della difesa nero-verde.

La rimonta riesce alla perfezione ai locali quando, al 10’, la difesa nero-verde si impappina su calcio d’angolo e permette il tiro al volo al sinistro di Cangi che batte Bacci imparabilmente.

Il Castel Rigone, a questo punto, si galvanizza e prova ad andare avanti nel punteggio. Ce la fa al 21’ quando Tranchitella lascia interdetto Bacci con un imparabile destro incrociato dal limite.

I conciari, a questo punto, non hanno più la forza di reagire salvo al 46’ quando vanno in gol in mischia ma il primo guardalinee suggerisce all’arbitro di annullare per discutibile fuori gioco.

Le proteste della truppa di Alvini non servono a niente, il triplice fischio arriva e la possibilità del pareggio sfuma in quella decisione arbitrale che lascia l’amaro in bocca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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