Sicurezza
Vettori, il rientro prima del previsto
Pontedera: intervento al ginocchio ok e ritorno in campo a fine gennaio
PONTEDERA. Intervento riuscito e tempi di recupero quasi dimezzati. Federico Vettori può guardare al rientro con ottimismo, dopo l’operazione ai legamenti crociati del ginocchio destro eseguita dal professor Giuliano Cerulli di Perugia. Il rientro in campo è stimato intorno ai 4 mesi.
«Ma potrebbe essere anche 3 e mezzo o 3 – dice il difensore granata – dipende da come andrà la riabilitazione». Ieri mattina ha lasciato la clinica privata di Arezzo e ora è a casa con la moglie Sara e il figlio Lapo.
La società attraverso un comunicato gli manda «un grosso in bocca al lupo, in attesa di poterlo rivedere sul campo al fianco dei compagni». E lui non vede l’ora che arrivi quel momento. Ma non vuole bruciare le tappe.
«Intanto sono contento che l’operazione sia andata bene, l’obiettivo è farmi trovare pronto per il girone di ritorno e dovrei tornare a disposizione a fine gennaio o nei primi giorni di febbraio. Comunque rispetterò i tempi: nelle prossime due settimane dovrò fare esercizi a casa, poi il 4 novembre avrò un’altra visita di controllo e insieme alla società valuteremo dove svolgere la riabilitazione».
Il rischio “stagione finita” insomma è scongiurato. I brutti momenti dell’infortunio sul prato dell’Arena Garibaldi sono alle spalle. Per Vettori è stato un anno tribolato, dopo la lesione al rene riportata il 22 dicembre contro il Gavorrano e il primo stop a causa del ginocchio nell’amichevole di Poggibonsi del 21 agosto. Ora vuole guardare avanti. Contro il Prato era allo stadio a seguire i suoi compagni. «Ormai la partita sembrava vinta, siamo stati condannati solo da due errori. Peccato che alla fine il Prato ci abbia rimontato, ma per noi non c’è nessun allarme. Stiamo facendo un bel campionato e dobbiamo continuare su questa strada».
Gli ultras in gradinata gli hanno dedicato lo striscione “Vettori guerriero ti aspettiamo”. Una bella dimostrazione d’affetto. Che il difensore ricambia con una promessa. «Guarderò qualche partita del Pontedera dalla gradinata. Non so se già dalla prossima in casa contro la Nocerina, ma voglio incitare i miei compagni insieme ai tifosi. Lo striscione è stato una grande emozione. Sono contento che in due anni si sia instaurato un bel rapporto con i pontederesi, ormai qui mi sento a casa».
Lorenzo Lazzerini
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