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Pontedera

La corsa condizionata dalla fuga di sei corridori

La corsa condizionata dalla fuga di sei corridori

L’ex tricolore Pellizotti (quarto) aveva intenzioni serie. Zamparella colpito da un virus nella notte

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PECCIOLI. I tuoni della vigilia (intesi come pronostici) hanno battuto i nuvoloni della giornata. Così non è piovuto durante la 61ª Coppa Sabatini Gp Peccioli come in molti temevano e i pronostici sono stati rispettati: Diego Ulissi veniva indicato come il vincitore e lui ha vinto.

Con una Lampre Merida da applausi, sempre davanti al gruppo e tenere a “bagnomaria” i 6 temerari che dopo 26 km dal via hanno deciso di scattare e tentare l’avventura. 150 km di fuga per Parrinello, Van Rensburg, Zardini, Montaguti, Pagani, Miletta il cui vantaggio massimo sfiora i 4’ ma poi non c’è stato nulla da fare. Scarponi ha dettato i tempi, Mori ha fatto il passo con Malori e Favilli. E poi il gran finale tutto per il “ragazzo” di Donoratico.

Stava bene anche l’ex campione italiano Franco Pellizotti che al via aveva detto che provava a metterci la zampata finale, per rovinare i piani tattici del diesse Orlando Maini della Lampre. Ma si è fermato ai piedi del podio.

Correva in casa Marco Zamparella (è di Capanne) ma nella nottata era stato interessato da un virus: «Vorrei far bene qui a Peccioli, ma non so quanto possa contare sulle forze rimaste. Così il suo diesse, il cenaiese Franco Gini, ha dovuto ritare i remi in barca anche con gli altri dell’Utensilnord.

Soltanto 95 i partenti della 61ª edizione in cui il vincitore dell’anno scorso, il colombiano Duarte, ha provato a scrivere il nome per la seconda volta sull’albo d’oro. Non ce l’ha fatta. Sempre meglio, comunque, del russo Ivan Rovny che ha dato forfait dopo 15 km. (p.fa.)

Altro servizio a pag. 19

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