Sicurezza
Bnv, nonostante la sconfitta fa passi avanti e prende elogi
PONTEDERA. È iniziato con una sconfitta peraltro preventivabile il campionato di serie C nazionale della Bnv battuta a PalaZoli da Bottegone Pistoia che, insieme a Monsummano, parte con i favori del...
PONTEDERA. È iniziato con una sconfitta peraltro preventivabile il campionato di serie C nazionale della Bnv battuta a PalaZoli da Bottegone Pistoia che, insieme a Monsummano, parte con i favori del pronostico per la vittoria del girone. Ma c'è da sottolineare la prestazione dei pontederesi capaci per gran parte del confronto di giocare alla pari: il 70-58 non fotografa con precisione il confronto.
La giovanissima compagine di Carlotti ha messo in campo le armi migliori: grande aggressività in fase difensiva sporcando le linee di passaggio altrui, e recuperata palla attaccare la metà campo avversaria con grande velocità e intensità, non rinunciando alle soluzioni dalla distanza.
«Da sottolineare i passi in avanti nel finale – rileva coach Carlotti – dove non abbiamo giocato al meglio 3-4 attacchi, ma nessuno chiedeva a questi ragazzi di gestire quei momenti con esperienza. Abbiamo giocato una grande partita, riuscendo a mettere in pratica le cose che avevamo provato. Mi è piaciuta la lucida regia di Davide Doveri, all'esordio; il contributo di Tozzini, che potrà essere importante nella stagione come quello di Giorgi. Ghelli ha dimostrato di essere cresciuto rispetto alla stagione scorsa. Mi preoccupa invece l'infortunio al ginocchio di Eugenio Cerri che gli esami strumentali chiariranno l’entità. Di certo dovremo farne a meno sabato a Pesaro».
C'è stato il grande apporto del pubblico che ha incoraggiato la Bnv per tutta la partita e ha tributato un grande applauso alla sirena, nonostante la sconfitta. «Chi viene al palazzetto – dice Carlotti – conosce molto bene i ragazzi. Li ha visti crescere e di conseguenza è normale che ci sia da parte loro grande partecipazione; sarà importante l'apporto nei momenti di difficoltà quando non ci riusciranno le giocate: i ragazzi si potrebbero scoraggiare e in quel momento la gente ci deve sostenere».
Stefano Scarpetti
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