Italia
61ª Coppa del Mobilio, ennesima edizione di lusso
Si correrà martedì 15 la classica riservata ai Dilettanti vicini al passaggio ai prof Un albo d’oro di primissimo piano, quest’anno c’è anche la nazionale elvetica
PONSACCO. Martedì 15 si corre la 61ª Coppa del Mobilio, gara ciclistica nazionale per dilettanti Under 23 ed Elite, organizzata dalla As Ciclistica Mobilieri Ponsacco e patrocinata dall’amministrazione comunale. Corsa in linea la mattina e frazione individuale a cronometro nel pomeriggio, unica gara ammessa con queste caratteristiche. Un riconoscimento anche per i meriti acquisiti dalla società che con 120 anni di attività, che festeggia il prossimo anno, rappresenta un simbolo e un esempio nel panorama nazionale del ciclismo.
La gara da sempre è il fiore all’occhiello e vanto dei ponsacchini come sottolinea anche il sindaco Alessandro Cicarelli: «Un’edizione speciale – afferma – per me per l’ultimo anno in veste di sindaco. Questa manifestazione non è soltanto un evento sportivo ma anche il connubio con la fiera che è sinonimo di festa, di grande sport, tradizioni del nostro territorio e di sacrificio com’è il ciclismo».
La presentazione è avvenuta all’Ente Mostra del mobilio dove sono intervenuti tanti appassionati di ciclismo e oltre al primo cittadino di Ponsacco Alessandro Cicarelli, il presidente della Mobilieri Franco Fagnani, Alessandro Dolfi, Faustino Favilli, Giacomo Bacci e Roberto Spadoni (questi ultimi due presidenti regionale e provinciale della Fci. La Coppa del Mobilio chiude in bellezza la stagione ciclistica dilettantistica meritando la partecipazione da sempre di corridori destinati al professionismo. Finora gli iscritti sono 160 con 25 formazioni di cui 13 toscane. E gli organizzatori con soddisfazione hanno annunciato che al via ci sarà a Ponsacco per la prima volta anche la nazionale della Svizzera.
Nella passata edizione in linea ha vinto Alberto Bettiol, in procinto di passare fra i professionisti dove ha già corso a Donoratico facendo buona figura. Nella corsa a cronometro ai primi tre posti sono arrivati tre stranieri. E ciò sta a significare quanto sia importante questa corsa ciclistica. Ma l’elenco è lungo di corridori importanti che hanno corso come Vincenzo Nibali nel 2004 con la vittoria sia in linea e a cronometro, nel 2003 con Mattia Gavazzi in linea e Manuele Mori a cronometro.
Tanti i premi, uno fra i più significati è messo in palio da ben 45 anni da Piero per ricordare il figlio Massimiliano Giorgi scomparso il 12 ottobre 1968. Massimiliano aveva 18 anni e correva fra gli Allievi con ottimi profitti e in quell’anno aveva già vinto quattro corse e centrato tanti piazzamenti. Il padre lo ricorda: «Mio figlio scendeva la discesa di Treggiaia ed è caduto fatalmente lasciandoci. L’anno dopo sarebbe passato fra i dilettanti, molte erano le società che lo volevano».
Giancarlo Giannetti
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