Sicurezza
Pagano, Ponsacco incredulo fa ricorso per le 5 giornate
Il diesse Luperini spiega perché è una squalifica pesante e del tutto ingiusta «Non è stato un fallo cattivo e a fine gara il centrocampista si era spiegato»
PONSACCO. La squalifica per 5 giornate decisa dal giudice sportivo nei confronti di Biagio Pagano, non è andata giù alla dirigenza del Ponsacco. A parlare è il direttore sportivo Andrea Luperini che cataloga come «esagerata e fuori luogo la decisione».
«Nel fallo di Biagio c’era solo la volontà di proteggere il pallone, non certo la cattiveria necessaria ad allontanarlo dal campo per 5 partite», dice. Il centrocampista rossoblù non si era mai visto estrarre il cartellino rosso durante la sua carriera tra serie A e B, a testimonianza del suo comportamento sempre corretto nei confronti degli avversari.
«È impensabile che la prima espulsione di Pagano sia arrivata al suo esordio in Eccellenza, ed è ancora più insolita la sua portata pesante. Il giocatore in questo momento è molto dispiaciuto: domenica per poco non aveva le lacrime agli occhi dopo essere stato allontanato dal campo» dice ancora il diesse Luperini. E al termine del match contro il Pesciauzzanese, Biagio Pagano e il signor Frascari della sezione di Firenze si erano spiegati in tutta cordialità.
«Ero presente anche io negli spogliatoi a fine partita. L’arbitro ha ascoltato le scuse di Biagio e ha affermato che si trattava di un semplice fallo di gioco, senza cattiveria. Oltretutto – prosegue il direttore sportivo Luperini – il giocatore che è stato colpito ha continuato la gara dopo essersi medicato e ha fornito l’assist per il vantaggio del Pesciauzzanese».
Al momento la società dei mobilieri resta incredula per quanto accaduto, vedendo infranti parte dei progetti stagionali che vedevano al centro l’impiego del neo acquisto di lusso. Insieme al centrocampista, il referto arbitrale ha menzionato anche Marco Anichini, dirigente addetto agli arbitri del Ponsacco Calcio, inibito da ogni attività fino al 18 novembre reo di “aver rivolto frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara”.
«Stiamo procedendo per la presentazione del ricorso alla Federazione. È già stata inoltrata la richiesta di reclamo agli organi federali. Il ricorso diventerà ufficiale lunedi, quando sarà disponibile il referto arbitrale» confessa Andrea Luperini, che conclude: «Spero si sia trattato di un semplice e possibile errore di giudizio da parte dell’arbitro. Non voglio nemmeno pensare che ci sia una differenza di trattamento tra un giocatore qualsiasi e un ex professionista come Biagio Pagano».
Tommaso Silvi
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