Sicurezza
Pontedera, più frecce nell’arco di Indiani
Il mister elogia i giovani schierati in Coppa Italia a Carrara dando respiro a chi ha giocato di più. Tifosi fiduciosi
PONTEDERA. Quale modo migliore per avvicinarsi al derby? Pisa e Pontedera fanno fuori Reggiana e Carrarese e avanzano in Coppa Italia Lega Pro. Il prossimo appuntamento, per i granata, è il secondo turno del 23 ottobre contro la Virtus Entella Chiavari, che mercoledì ha vinto 3-2 a Viareggio. Tra due settimane in Lega sarà effettuato il sorteggio per stabilire quale delle due squadre giocherà in casa, visto che si tratta anche in questo caso di gara unica.
Per Pisa e Pontedera il pass per il secondo turno è un’ulteriore iniezione di fiducia dopo l’ottimo inizio in campionato. Una prova superata a pieni voti che spiana la strada verso la supersfida di domenica all’Arena Garibaldi. Da ieri Indiani può concentrarsi sull’incontro con la sua ex squadra, che ha allenato in serie D da luglio a ottobre 2009. È stato il primo tecnico del nuovo Ac Pisa 1909.
«Ma quella fu solo una breve esperienza – ricorda il mister – ora penso al Pontedera e a fare bene domenica». Intanto ha ricevuto indicazioni importanti dal match di Coppa. Molti giovani che non avevano mai giocato dall’inizio sono apparsi in ottima forma. Ora Indiani ha la certezza di poter contare su nuove... frecce, nell’arco del campionato. «Sono davvero contento per le prestazioni di Galli, Romiti, Picone e D’Agostino, si sono dimostrati all’altezza in un impegno ufficiale».
Il baby di proprietà della Sampdoria si era già messo in mostra contro il Viareggio, quando segnò il gol del 2-2 all’ultimo respiro. Per tutti era comunque una sorta di prova generale. «È importante sapere di poter contare su un bel gruppo – dice l’allenatore – e chi ha giocato in Coppa mi ha dato delle garanzie. Ma sono contento anche per come è andata la partita in generale».
Il Pontedera è andato in svantaggio e ha pareggiato immediatamente col gol di Regoli. Nel finale ha piazzato il colpo del ko su rigore, concesso per un fallo del portiere su Di Noia e trasformato da Arrighini.
«La partita comunque l’abbiamo fatta noi, e anche se il gol è arrivato solo negli ultimi minuti potevamo segnare anche prima. Siamo stati bravi a rimontare subito lo svantaggio, anche quando c’è da inseguire non ci tiriamo indietro».
Un’altra conferma in questo senso dopo il 2- 2 raggiunto in casa contro il Viareggio. «In vista del Pisa invece – assicura Indiani – non ho fatto prove di formazione. Anche la Carrarese ha dato spazio a chi aveva giocato meno, ci siamo sfidati ad armi pari».
Nella partita di Coppa sono rimasti a riposo precauzionale Ricci, Caponi, Bartolomei e Grassi, ma nessuno è in dubbio per il derby di domenica.
Un turn over utilissimo quello. Per tenere tutti sull’attenti. Ma soprattutto per far tirare il fiato ai “soliti 11”. Nelle prime 5 giornate di campionato Indiani ha fatto giocare sempre la stessa formazione titolare. Ricci in porta, difesa a tre con Pezzi, Gonnelli e Verruschi, linea di centrocampo con Regoli, Bartolomei, Caponi (play basso), Di Noia e Pastore e in attacco la coppia Grassi-Arrighini. Così il tecnico ha trovato l’equilibrio giusto. E anche contro il Pisa non dovrebbero esserci sorprese. L’unico dubbio riguarda Vettori, che dopo l’infortunio è a disposizione e si gioca una maglia da titolare in difesa. Anche se col Benevento, Indiani ha confermato la linea di fiducia, con un Verruschi riscoperto nel nuovo ruolo e la coppia Pezzi-Gonnelli in grande crescita.
Lorenzo Lazzerini
(interviste ai tifosi
Tommaso Silvi
fotoservizio Franco Silvi)
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