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Da Zdenek Zeman al rischio di sparire tra i dilettanti

PONTE A EGOLA. Arrivano i “satanelli” soprannome con il quale è indicato il Foggia, la cui origine è degli anni novanta quando i pugliesi erano in serie A: essendo rossoneri come il Milan, per...

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PONTE A EGOLA. Arrivano i “satanelli” soprannome con il quale è indicato il Foggia, la cui origine è degli anni novanta quando i pugliesi erano in serie A: essendo rossoneri come il Milan, per differenziarli dalla formazione meneghina che aveva il simbolo del diavolo venne dato loro il nome satanelli.

È stato il periodo di maggior luce per il Foggia, che guidato da Zdenek Zeman con lo storico tridente delle meraviglie Rambaudi-Signori-Baiano raggiunse grandi risultati. Da quel momento una lenta discesa fino all’attuale Seconda divisione dove più volta ha sfiorato in il ritorno in serie B.

Fino all'estate scorsa quando la dirigenza decide di non iscriversi, e la formazione pugliese con un’altra denominazione viene affiliata alla Lega nazionale dilettanti, dove guidata da Pasquale Padalino (ex calciatore di Foggia e Fiorentina), arriva il 5° posto e il susseguente ripescaggio.

I rossoneri si presentano oggi al "Libero Masini" con soli due penti in 4 partite e un gol all'attivo, ma in Puglia ci si attende da un momento a un altro la crescita di questa squadra che viene a Santa Croce con le credenziali della grande nobile decaduta pronta risollevarsi (s.s.)

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