La protesta
Carfora: piena fiducia negli ex compagni
Il vecchio capitano del Pontedera tifa ancora granata e trascina l’Arezzo alla promozione sul campo in serie D
PONTEDERA. Non si dimenticano facilmente 87 presenze, 18 gol e un’infinità di assist con la maglia granata. Anche da Arezzo, Davide Carfora segue le imprese del “suo” Pontedera. Con gli amaranto è partito forte e domenica, nel poker alla Narnese, ha segnato il primo gol del suo nuovo cammino in serie D. Come? Su punizione ovviamente. Un bolide da 25 metri imprendibile come solo lui sa calibrare per non lasciare scampo al portiere. E non solo: ha anche propiziato il primo gol di Invernizzi con un altro calcio piazzato stampato sulla traversa e ribadito in rete dal compagno. Insomma, cambiano casacca e categoria, ma Carfora è il solito trascinatore.
Con l’Arezzo cerca di riprendersi sul campo la Lega Pro. Dopotutto i colori amaranto non sono tanto diversi da quelli del Pontedera, che ora segue come tifoso. «Sono informato su tutto – dice l’ex capitano granata – continuo a sentirmi con i miei vecchi compagni, soprattutto con Caponi, Vettori e Arrighini. Abbiamo passato anni insieme e sono contento che le cose vadano bene».
Davide non si aspettava certo di vedere il Pontedera capolista dopo 4 giornate. Sul rendimento della squadra invece non ha mai avuto dubbi. «Il primo posto ha colto tutti di sorpresa, ma sapevo che i ragazzi sarebbero andati alla grande anche in Prima divisione. A Pontedera ho lasciato un gruppo fantastico, sia i giocatori che il mister hanno le qualità per continuare il bel cammino. Io continuo a tifare».
E magari l’anno prossimo potrebbe ritrovarli da avversario nella Lega Pro unica, dove l’Arezzo vuole prenotare un posto. «Chissà. Per ora stiamo andando bene, siamo partiti piano con due pari con Pistoiese e Pianese, ma le ultime vittorie ci hanno rilanciato. E domenica il derby col Sansepolcro».
Lorenzo Lazzerini
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