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La Prima divisione espone la targa PI

La Prima divisione espone la targa PI

Granata e nerazzurri al comando del girone B con autorità

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PONTEDERA. Lo strapotere della nostra provincia nel girone B di Prima divisione parla due lingue diverse. C’è la voce grossa del Pisa, che non nasconde certo le sue ambizioni, ma anche quella più sommessa del Pontedera. I granata sono partiti con i piedi per terra e con la massima umiltà. Eppure guardano tutti dall’alto nel curioso primato condiviso con i cugini nerazzurri.

È il momento più alto della storia del Pontedera, che domenica si è tolto pure la soddisfazione di battere la Salernitana a domicilio dopo oltre un anno (i granata non perdevano in casa dal 2 settembre 2012, 3-2 contro L’Aquila). Un miracolo che parte da lontano e che sorprende giornata dopo giornata.

Il direttore generale Paolo Giovannini ha in mano la ricetta del successo. «Siamo partiti da una buona base con le tante conferme dell’anno scorso. Poi giorno per giorno i ragazzi hanno cominciato a conoscersi, i nuovi si sono integrati e anche il fatto di lavorare con lo stesso staff, lo stesso allenatore e avere la stessa società alle spalle ha fatto il resto. Io stesso mi sono trovato agevolato con il consolidamento di certi rapporti e il proseguimento di un programma già avviato». Il ritorno di un giocatore come Grassi poi ha decretato il salto di qualità definitivo. «Conosciamo tutti il suo valore, ma il suo arrivo è stato importante anche per amalgamare il gruppo con un giocatore che già conosceva l’ambiente. Sono convinto però che tanti ragazzi si metteranno in mostra durante l’anno. Ogni giorno a esempio vedo il lavoro di gente come Settembrini, Romiti, Picone e D’Agostino, che è stato decisivo contro il Viareggio. Tutti avranno la loro occasione».

Gli altri ingredienti per continuare a sognare, secondo il dg, sono sacrificio e umiltà. «Nessuno deve sentirsi appagato dopo 4 giornate – predica Giovannini – abbiamo tanti giovani all’esordio in Prima divisione e spesso il valore dei singoli non si riesce a decifrare dopo un intero campionato, figuriamoci dopo poche partite. Per questo ognuno deve continuare a lavorare come se niente fosse, cercando di migliorarsi settimana dopo settimana».

Intanto 10 punti sono un bel tesoretto sulle avversarie più quotate, che in questo inizio di stagione stanno facendo fatica. «Io dico sempre che il campionato è una corsa a tappe e i primi giudizi si possono dare almeno dopo 10 giornate. Siamo appena all’inizio e arriverà anche il momento di vedere i valori delle varie Salernitana, Lecce, Perugia e Ascoli».

L’altra favorita è il Benevento, che il Pontedera affronta domenica al Mannucci. C’è da vendicare il 4-0 subito il 4 agosto in Coppa Italia? «Noi non dobbiamo vendicare proprio niente – dice il dg – ma abbiamo voglia di dimostrare che da quella partita le distanze si sono accorciate. Il Benevento resta superiore, ma non tanto come dice il risultato di Coppa. È la squadra più forte e attrezzata del momento e anche quella più affamata, visto che punta da anni alla promozione».

Il Pontedera torna ad allenarsi oggi pomeriggio: regolarmente in gruppo Vettori, che a Salerno è tornato in campo dopo l’infortunio al ginocchio. Unici assenti Luperini per la lussazione al gomito che lo terrà ai box anche questa settimana e Di Noia, a Coverciano per il raduno della Nazionale Under 20. Non si giocherà la classica amichevole infrasettimanale visto che giovedì prossimo c’è il primo turno di Coppa Italia Lega Pro contro la Carrarese.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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