Sicurezza
Coppa Sabatini già cento ciclisti pronti a partire
Numeri incoraggianti per l’edizione del 2013 Dà forfait, per febbre, il ct Paolo Bettini
PECCIOLI. Una decina di squadre e 100 corridori a circa venti giorni dall'edizione numero 61 della Coppa Sabatini di ciclismo, la grande classica di Peccioli. I numeri sono incoraggianti, anche se le squadre partecipanti, per non parlare dei ciclisti in gara, sono ancora tutte da definire. Tra quelle confermate c'è la Cannondale e la Movistar. In forse la Lampre, anche se il presidente dell'Unione ciclistica Pecciolese, Luca Di Sandro, spiega che al momento è difficile dire chi parteciperà alla corsa del 10 ottobre: «Stiamo parlando con i vari team che, a loro volta, sono impegnati in un calendario molto pieno di appuntamenti. Per adesso siamo soddisfatti, ma è presto per dire chi parteciperà alla nostra corsa o meno. Il punto, però è che, davanti alla mondializzazione del ciclismo, dobbiamo diventare un'azienda, coinvolgendo più territorio possibile. la Vadera, ma anche oltre». Già, perché uno dei temi affrontati durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, che si è scolata ieri sera al Triangolo Verde della discarica di Legoli, è stato proprio quello dello stravolgimento della maniera di organizzare competizioni sportive di questo livello in luoghi come Peccioli e la provincia di Pisa. La cinesizzazione e l'americanizzazione del ciclismo è un dato di fatto davanti al quale la Sabatini, come tantissime altre corse italiane, Giro compreso. «Ormai le squadre hanno impegni in Cina, in Qatar, in California e in Kuwait - dice ancora Di Sandro - e in Italia si fa sempre più fatica a tenere in piedi il mondo del pedale, proprio perché i dirigenti dei team devono valutare bene le scelte da fare durante la stagione». Alla presentazione sarebbe dovuto essere presente anche il ct dell'Italbici, Paolo Bettini. Un attacco di febbre alta, in piena preparazione del Mondiale che comincerà tra pochi giorni in Toscana lo ha portato a disdire l'invito. Ma il tema del futuro della Sabatini lo ha affrontato anche il sindaco Silvano Granchi: «La fusione dei Comuni potrà aiutare in termini di contributi, ma sarà utile anche per creare un progetto più corposo, in cui coinvolgere enti e aziende. D'altra parte, la Sabatini è probabilmente l'evento sportivo più importante della provincia di Pisa. Lo dimostra la grande partecipazione di pubblico che ogni anno arrivano a Peccioli per seguire la corsa. Nonostante le difficoltà economiche, crediamo in questa manifestazione e cerchiamo di dargli continuità. È un evento in cui la comunità s'identifica e che può avere un ottimo futuro». Renzo Macelloni, presidente della Belvedere Spa, uno degli sponsor forti della manifestazione ha spiegato che «Con la fusione, cambierà la geografia, ma non la storia di Peccioli. La Sabatini ne usmcirà rafforzata, così come le tante manifestazioni pecciolesi. È anche vero che serve una dimensione diversa anche per eventi sportivi. Serve radicarle sul territorio, ma occorrono anche investimenti ingenti, che passano da un progetto diverso da quello che è stato messo in pratica finora».
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