Il Tirreno

Pontedera

La vera impresa è ora tenere i piedi a terra

di Lorenzo Lazzerini
La vera impresa è ora tenere i piedi a terra

Dopo il blitz di Pagani, giornata da pompieri per Indiani e Giovannini

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PONTEDERA. Altro che Lecce, Salernitana e Benevento. Davanti a tutti c’è il Pontedera. Un film già visto con una certa frequenza negli ultimi campionati. Le due promozioni di fila hanno abituato bene il pubblico granata. Che può continuare a sognare anche in Prima divisione. Chi si aspettava un inizio difficile è ancora in tempo a ricredersi. Appena dopo due giornate. Dopo l’esordio straripante contro il Grosseto arriva il bis a Pagani e il Pontedera prende il volo. È capolista solitaria. Il giorno dopo l’unica fatica che devono fare gli addetti ai lavori è spegnere gli entusiasmi. Un lunedì da pompieri per Paolo Indiani e Paolo Giovannini.

Piedi per terra. L’allenatore mette le mani avanti e avverte: «Restiamo con i piedi per terra, siamo partiti benissimo, oltre ogni previsione, ma non abbiamo fatto niente, continuiamo a lavorare». In un’intervista all’emittente di Salerno Lira tv il direttore generale si gode il momento ma predica umiltà. «Alla vigilia eravamo indicati come la squadra materasso del campionato, invece questo avvio ci lascia ben sperare, speriamo di poter essere la rivelazione del girone B. Domenica abbiamo centrato una vittoria importante su un campo difficile, ma il campionato è un percorso a tappe e alla lunga i valori delle big verranno fuori».

Capolista. Intanto la vera grande è il Pontedera. L’unica squadra del girone a punteggio pieno, con 2 vittorie nelle prime 2 giornate. Un primato che va a braccetto con il migliore attacco (7 reti) e un bomber, Andrea Arrighini, ancora al comando nella classifica marcatori grazie alla tripletta al Grosseto. Le qualità per fare bene ci sono. Magari un posticino nei playoff può essere davvero alla portata. Anche se il colpo casalingo contro i maremmani e il blitz di Pagani sono di natura diversa. Una vittoria larga nella prima partita e una di rigore (al 93’) nella seconda. Ma le due partite hanno un dato in comune.

Partenza lampo. Il Pontedera va subito a segno. Anche contro la Paganese il vantaggio è arrivato dopo 8’. Regoli tocca di testa una punizione di Grassi e la deviazione decisiva di Meola regala l’1-0 ai granata. Anche col Grosseto erano bastati pochi minuti per andare in gol: Arrighini al 3’ e Bartolomei all’8’. E Indiani gongola. «Si vede che stiamo bene, l’approccio alla partita è quello giusto e cerchiamo subito il risultato. Anche se – scherza il tecnico – più del gol all’inizio mi interessa quello alla fine, visto come è andata».

Carattere. Nel secondo tempo la Paganese ha costretto il Pontedera alla classica gara in trincea. I campani dovevano recuperare lo svantaggio e gli uomini di Indiani hanno tenuto bene il campo, anche se al 73’ è arrivato il pareggio firmato De Sena. «Peccato – commenta il mister – perché fino a quel momento avevamo rischiato pochissimo. È stata una partita dura, su un campo pesante dove non siamo ancora abituati a giocare e sono contento della risposta della squadra».

Condizione ok. Il buon avvio è dovuto anche alla buona condizione che permette ai granata di partire a razzo e di mantenere un ritmo alto per tutti i 90’. Il buon lavoro dello staff è confermato dai pochi infortuni: nessun problema muscolare tra i giocatori.

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