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Francesconi: «Siamo ancora un cantiere aperto»

Francesconi: «Siamo ancora un cantiere aperto»

Il tecnico del Forcoli prova a spiegare le cause della batosta: chiederò alla società di intervenire

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FORCOLI. Che il Forcoli fosse ancora un cantiere aperto era cosa nota, così come la Correggese fosse una delle migliori formazioni del girone. Nessuno però, avrebbe mai pensato di pronosticare un risultato tanto roboante e clamoroso. Otto reti a zero, tre nella prima frazione e cinque nella ripresa: nessun espulso, nessun rigore, nessuna recriminazione arbitrale. Semplicemente, i reggiani hanno segnato all'incirca una volta ogni dieci minuti, e gli amaranto non sono praticamente mai riusciti a rendersi pericolosi in area avversaria. Dopo il 2-0 subito a Camaiore nel turno preliminare di Coppa Italia e il 2-0 incassato in casa dalla Massese all'esordio in campionato, un'altra sconfitta pesante per i forcolesi, che ora condividono l'ultimo posto in classifica con l'Atletico Montichiari, penalizzato di un punto. «La causa di questa batosta – spiega l'allenatore Alberto Francesconi – è da ricercarsi nella differenza di tasso tecnico tra noi e i nostri avversari. D'altronde, se si considera che nella nostra rosa ci sono ragazzi provenienti dagli allievi provinciali e nella loro ci sono elementi che l'anno scorso erano nell'organico del Sassuolo vincitore del campionato di serie B, si capiscono molte cose». Nelle prime due uscite i giovani amaranto erano riusciti a limitare i danni sfruttando entusiasmo e carica agonistica. Domenica, invece, già nella prima frazione i biancorossi erano in vantaggio di tre reti, e le poche certezze ospiti si sono sfaldate nella ripresa. «A metà del secondo tempo – continue Francesconi – avevo anche chiesto alla panchina avversaria di tirare i remi in barca. Non l'hanno fatto, ma non possiamo biasimarli per questo. Tra l'altro la Correggese è una squadra davvero molto ben organizzata, e sono convinto che al termine della stagione chiuderà in una delle prime tre posizioni. In venticinque anni di carriera da calciatore, mai avevo subito otto reti (e mai le avevo segnate) in una sola partita, ma se proprio vogliamo sdrammatizzare cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno preferisco perdere una volta 8-0 che otto volte 1-0». Ora si tratta di raccogliere i cocci e di lavorare sul lato psicologico di una squadra giovanissima e ancora inesperta. Domenica c'è un'altra trasferta, contro il Montichiari reduce da un quasi altrettanto pesante 6-2, che rappresenterà un altro importante banco di prova per la formazione forcolese. «L'anno scorso il Riccione perse 12-0 a Mezzolara, la società comprò una decina di giocatori di livello e alla fine i biancoazzurri si salvarono nonostante il punto di penalizzazione. Qualunque decisione prenderà la società in questi giorni, sono convinto che lo farà nel bene della squadra: non ho ancora parlato con i dirigenti, ma in settimana ci confronteremo e valuteremo come intervenire».(n.c.)

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