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Carroccio, due minuti per battere le sue origini

Carroccio, due minuti per battere le sue origini

SANTA CROCE SULL'ARNO. Minuto 54' della partita tra Tuttocuoio e Messina, i neroverdi pur giocando una buona partita, si trovava sotto di una rete contro la corrazzata siciliana. Entra Filadelfio...

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SANTA CROCE SULL'ARNO. Minuto 54' della partita tra Tuttocuoio e Messina, i neroverdi pur giocando una buona partita, si trovava sotto di una rete contro la corrazzata siciliana.

Entra Filadelfio Carroccio al posto di Cacelli. Passano appena due minuti quando sull'ennesimo cross di Arvia Ferretti a centro area cerca di arpionare la palla che arriva sul suo sinistro che è un autentico missile che finisce la corsa all'angolino facendo esplodere il "Libero Masini”.

«Era la prima palla in assoluto che toccavo dal mio ingresso in campo, ed è stato subito gol – racconta il diretto interessato – È stato importante riuscire a cogliere un risultato positivo contro una squadra del valore del Messina». Il calcio è strano proprio un messinese ha regalato il pareggio al Tuttocuoio, contro i giallorossi che fino a quel momento stavano conducendo la gara. Carroccio classe '95 è nativo di Mistretta paese di cinquemila anime che è posto a 110 chilometri proprio da Messina. «Non è la prima volta che incontravo il Messina, ho fatto le giovanili con loro e poi sono passato alla Reggina, e quando indossavo la maglia amaranto, sono derby molto sentiti. Questa era la prima partita nei professionisti, ed è il primo gol che gli faccio». Il terzino siciliano oltre alla Reggina, ha militato nella prima parte della scorsa stagione nel Pisa, e da gennaio nel Gubbio. «L'esperienza della scorsa stagione- prosegue il terzino siciliano, non è stata molto positiva visto che sono stato fermo per molto tempo. Non è stato facile l'inizio del campionato per me, visto che ho dovuto rimettermi al pari dei miei compagni». Sta vivendo una sorta di dualismo con Dario Cacelli autentica bandiera del Tuttocuoio, l'unico ad aver vissuto tutte le tappe dell'incredibile ascesa dei pontaegolesi dalla promozione alla Seconda Divisione «Il dualismo è la cosa più bella che esiste nel calcio, e' una cosa che permette a ognuno di rendere al massimo, per convincere il tecnico di schierarti in campo».

«Sono contento per Carroccio – è il commento di mister Alvini, a fine gara – in questi ultimi giorni mi sta seguendo con attenzione. Era partito non bene, spero che questo gol gli dia morale anche per il futuro, ha ancora ampi margini di crescita».

Stefano Scarpetti

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