La manifestazione
Bartolomei, il gol del debuttante
Domenica esordiva in Prima divisione: «La rete al Grosseto? Un successo del gruppo, siamo partiti forte»
PONTEDERA. Il gol all’esordio? Roba da privilegiati. Nell’ultima stagione in serie A ci sono riusciti l’attaccante del Cagliari Marco Sau e il giovane difensore della Roma Alessio Romagnoli. Ma in questa stagione appena agli inizi la prima rete di un debuttante viene dalla Lega Pro, firmata dal centrocampista del Pontedera Paolo Bartolomei. Domenica sera contro il Grosseto ha mosso i primi passi in Prima divisione. E ha subito gonfiato la rete. Dopo 8’. Arrighini ruba palla sulla tre-quarti, allarga sulla sinistra per Grassi che crossa sul secondo palo. Bartolomei azzecca il tempo dell’inserimento e scaglia una bordata imprendibile col destro dal limite dell’area. È il 2-0 del Pontedera sui maremmani. Ma soprattutto è il suo primo gol nella vecchia C1. Dopo anni di gavetta tra Eccellenza e Serie D è arrivato il suo momento di gloria. Nato a Lucca il 21 agosto 1989, è cresciuto nella scuola calcio del Valdottavo, nella basse valle del Serchio. A 17 anni è passato al Prato in C2, poi al Castelnuovo Garfagnana, per una stagione in C2 e due in Eccellenza. Nell’estate 2009 va alla Massese, dove rimane per quattro anni, con tre campionati in Eccellenza e uno in serie D, totalizzando 126 presenze, 24 gol e soprattutto tanti assist. Il dg granata Paolo Giovannini gli ha proposto un biennale e il centrocampista (nonostante la concorrenza di molti club di D e Lega Pro) non si è fatto pregare. A 24 anni arriva la grande occasione in Prima divisione. Piedi buoni e grande visione di gioco, nel 3-5-2 di Indiani Bartolomei ricopre il ruolo in cui si sono alternati Esposito e Remedi l’anno scorso. Ma rispetto ai due ex aggiunge qualità al centrocampo. Come esordio non c’è male. «Per essere la prima partita non mi posso davvero lamentare, siamo andati benissimo e ci siamo meritati di vincere». Non è da tutti segnare alla prima occasione. «Sono contentissimo, ma preferisco parlare della squadra. Quella col Grosseto è la vittoria del gruppo. Da quando sono arrivato a luglio ho trovato uno spogliatoio fantastico e già affiatato, dove mi sono trovato bene. Si vede che l’anno scorso è stato fatto qualcosa di importante: la mentalità vincente non manca e anche l’entusiasmo è alle stelle». Grosse differenze tra la Lega Pro e la serie D? «Domenica ho trovato tutto un altro ritmo di gioco. C’è più velocità e più tecnica. In più ci sono giocatori fortissimi». Dopo i 3 punti col Grosseto è il momento della Paganese. È alla portata del Pontedera? «Sicuramente è una squadra giovane come la nostra, ma non sottovalutiamo nessuno. Ricordiamo che in certi campi le difficoltà sono soprattutto ambientali. Se rimaniamo umili possiamo far bene. Corsa e sacrificio devono essere le nostra armi in questa stagione: se gli avversari corrono per 50’ noi dobbiamo arrivare almeno a 70’. Contro il Grosseto è andata proprio così»
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
