Sicurezza
Dall’ex Falchini prima la beffa del rigore, poi i complimenti
CAPANNOLI. La partita tra Forcoli e Massese, era anche la gara di Gabriele Falchini che tornava ad affrontare il Forcoli da ex. Era già successo con il Tuttocuoio, ma il centravanti (ora in...
CAPANNOLI. La partita tra Forcoli e Massese, era anche la gara di Gabriele Falchini che tornava ad affrontare il Forcoli da ex. Era già successo con il Tuttocuoio, ma il centravanti (ora in bianconero), non era ancora riuscito a segnare.
Ce l’ha fatta al minuto 84' quando con freddezza ha trasformato il calcio di rigore procurato da Tosi. C'è la tendenza nei calciatori che quando segnano alle proprie squadre di non esultare come forma di rispetto, lui istintivamente ha voluto festeggiare con i propri tifosi la gioia del primo gol in bianconero.
Forcoli per lui è stata una parentesi negativa, dove non era riuscito a esprimersi al meglio per varie ragioni. «Segnare oggi non è stato importante perchè ho fatto gol al Forcoli, lo sarebbe stato anche in un altra squadra – racconta – Ho dato il contributo alla vittoria della Massese, vincere ci ha permesso di iniziare con il piede giusto, cosa che non era avvenuta nella scorsa stagione».
Ha calciato il rigore perché così hanno deciso i due attaccanti. «In occasione del rigore molto merito va a Federico per la grande giocata che ha fatto. È atleta di grandissima qualità. I rigori li calciamo uno per uno, il nostro accordo che abbiamo preso è questo».
Per lui dopo la parentesi sicuramente ottima con il Tuttocuoio dove ha siglato 17 reti in 42 presenze, e dando un contributo importante alla storica promozione in Seconda Divisione della società neroverde. In estate non è arrivata la conferma del Tuttocuoio e per lui si sono aperte le porte della società apuana.
«Sono alla Massese perché è la società, che più di altre ha creduto in me, e io ho accettato con grande entusiasmo anche perché questa è una piazza davvero importante e molto stimolante». Falchini prova a dare anche un giudizio sul Forcoli.
«Una buona squadra che ci ha reso la vita difficile, come loro tradizione hanno giocato con grande agonismo. Sono in maggioranza giovani, ma gli elementi che hanno, da quello che ho potuto vedere sono di qualità. Da quello che hanno espresso possono fare a mio avviso un buon campionato, anche se naturalmente siamo al 1° settembre ed è difficile fare previsioni».
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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