La manifestazione
Come inizio il piatto è invitante
Il Pontedera stasera al Mannucci impegnato nel derby contro i maremmani retrocessi dalla serie B
PONTEDERA. Un doppio bentornato per la prima di campionato. Al Pontedera, che riabbraccia la vecchia serie C1 dopo 18 anni, e al bomber Luigi Grassi, che al ritorno in granata ha già riconquistato tutti i tifosi. Pronti a rispolverare i cori per il loro idolo.
La coppia d’attacco che si ricompone con Arrighini ha riacceso sogni e speranze. La testimonianza arriva anche dalla fila ai botteghini. Per l’esordio serale contro il Grosseto (ore 20.30) c’è da aspettarsi il pienone. C’è voglia di derby e di grandi sfide. E il primo appuntamento è di quelli che riaccendono l’interesse. Che sia l’anno buono per vedere finalmente un Mannucci stracolmo per tutta la stagione? Intanto si pensa a iniziare bene il nuovo cammino. Magari con 3 punti, tanto per cominciare con il piede giusto.
Il primo derby di una lunga serie contro i maremmani è insidioso, ma non impossibile. Quello del dimissionario patron Piero Camilli è sempre un club retrocesso dalla serie B, ma ha ancora l’aria di un cantiere. Acquisti e cessioni sono all’ordine del giorno, ma la rosa è di qualità. «Ci sono pur sempre 5 elementi che l’anno scorso giocavano anche in serie B – dice il team manager Marco Del Papa – come esordio è impegnativo, ma sappiamo benissimo che non sarà mai facile contro nessuno. Venerdì sera ho visto Nocerina-Perugia in tv e mi sembra davvero che il livello di questo campionato sia molto alto».
E cosa può fare allora il Pontedera? «Dare sempre il 110%. Ci sono squadre indubbiamente più forti, ma con l’impegno e il sacrificio possiamo colmare il gap. Se giochiamo ogni partita al massimo possiamo dare fastidio a chiunque».
C’è comunque qualche defezione a condizionare le scelte di Indiani. Vettori è fuori causa almeno per un mese per la forte contusione al ginocchio e anche Galli non è stato convocato per un problema a un dito del piede riacutizzatosi giovedì sera nell’amichevole contro la Cuoiopelli. C’è da fare i conti anche con l’assenza di Settembrini, che deve scontare un turno di squalifica dall’anno scorso.
Largo allora a Ricci tra i pali, con Gonnelli a guidare la difesa insieme a Pezzi e Gasbarro (favorito su Cianci e Verruschi). A centrocampo c’è Caponi in mezzo con la fascia da capitano, a fianco Bartolomei e Di Noia, Regoli e Pastore sulle fasce. Davanti la coppia dei sogni Grassi-Arrighini.
Arbitra Ivan Pezzuto di Lecce, che in Seconda divisione ha già fischiato al Mannucci il 3 novembre 2012 contro la Salernitana e il 6 aprile contro l’Aprilia.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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