Toscana
Lo sciopero? Non siamo d’accordo
Per il diesse Costa e il mister Alvini è una minaccia che grava sulle società
PONTE A EGOLA. Dopo la pesante sconfitta di domenica con la Carrarese, come previsto il Tuttocuoio corre ai ripari. E ieri sono stati ufficializzati tre acquisti: Barra, Colombini, Firenze, calciatori che si allenavano da due settimane con la squadra e in grado di dare un’importante mano alla squadra nella prossima Seconda Divisione.
Francesco Colombini classe '79 calciatore di buon livello, grande esperienza come difensore centrale con alle spalle 12 campionati di Prima Divisione e 40 presenza nelle ultime due stagioni nel Pisa.
Poi il mediano Federico Barra classe '94 dalla Primavera del perugia, mentre in attacco Marco Firenze classe '93 dalla Giacomense, con trascorsi in Pistoiese e Pontedera, dalle indubbie qualità tecniche.
Il Tuttocuoio dunque vuol farsi trovare pronto al via del campionato il 1° settembre, ma su questa data incombe la minaccia di sciopero. I calciatori sia della Prima che della Seconda divisione sono contrari alla norma dell'età media di 24 anni che permettere alle società di accedere ai contributi.
Stefano Costa, direttore sportivo del Tuttocuoio, commenta: «Seguiamo le direttive della Federazione, ritengo che per una società piccola come la nostra sia fondamentale accedere ai contributi. La norma la ritengo giusta perché tutela i ragazzi di 20 anni per farli giocare in Lega Pro».
C'è il rischio concreto che non si giochi la 1ª giornata, se Lega Pro e Associazione calciatori non trovano l'accordo: «Si deve trovare una soluzione per non penalizzare i calciatori che hanno più di 25 anni, ma credo che la strada non sia lo sciopero. Ci stiamo già organizzando per la trasferta di Cosenza: se non si gioca dobbiamo buttare via i biglietti e rifarli. E questo perché si affrontano i problemi all'ultimo momento».
Anche mister Massimiliano Alvini si attiene «alle decisioni che verranno prese. Personalmente non condivido questa norma che non tiene conto della meritocrazia. Noi a questo proposito siamo un esempio significativo: siamo stati promossi perché ce lo siamo meritato, e questo è un principio generale da tenere sempre in considerazione. L'età media è troppo bassa a mio avviso: ritengo che non si riforma il calcio in questo modo. Un calciatore a 25 anni ha ancora molto da dare, e non ha ancora raggiunto la maturità calcistica».
Sulla minaccia dello sciopero il tecnico del Tuttocuoio si dice «non d'accordo», perché «crea soltanto molti problemi alle società». Giovedì 29 ci sarà l'assemblea di Lega e in quella sede ci sarà la decisione.
Stefano Scarpetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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