Il Tirreno

Pontedera

Si riparte dal Piazzone dove iniziò la scalata: Caponi incoronato capitano

di Lorenzo Lazzerini fotoservizio Franco Silvi
Si riparte dal Piazzone dove iniziò la scalata: Caponi incoronato capitano

La location per la presentazione alla città è stata dettata da una scelta scaramantica. A consegnare la fascia ad Andrea è stato il fratello Manuel

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PONTEDERA. Tutto cominciò il 31 agosto 2011. La location era la solita, ma il Pontedera era ancora in serie D. Due anni e due categorie dopo è ancora festa sul Piazzone. Stavolta per celebrare il ritorno nella vecchia C1 dopo 18 anni e salutare la stagione appena iniziata. Da martedì i giocatori hanno cominciato ad allenarsi. Ieri sera invece sono entrati nel cuore di Pontedera in sella alle Vespe del club locale. Simboli di una città calcisticamente rifiorita. Che ha abbracciato i vecchi e nuovi protagonisti degli ultimi trionfi. Sul palco ci sono il dg Paolo Giovannini e l’allenatore Paolo Indiani con tutto lo staff. Lo stato maggiore dell’Us al completo con in testa il presidente Gianfranco Donnini e il “presidentissimo” Luciano Barachini a scatenare l’entusiasmo dei tifosi. A ruota seguono gli ultimi arrivati in società: Luca Baldi, Enrico Lenzi e l’avvocato Alessandro Brini, che ha ricevuto il battesimo della sciarpa.

Il presidente Gianfranco Donnini non pone limiti alla sua creatura. Da quando è entrato nella famiglia granata ha sempre guardato tutti dall’alto della classifica. Prima da organizzatore dei festeggiamenti per il centenario, poi da patron. Due promozioni conquistate in due anni. Una media da record. Normale che nelle sue parole regni l’ottimismo. «Sarà un anno difficile, ma d’altra parte lo dicevamo anche l’anno scorso. Ricordo come se fosse ieri quando speravo di salvarmi all’ultima giornata su calcio di rigore. Invece abbiamo visto come è andata a finire. Tra noi qualcuno punta addirittura alla serie B, io cerco di tenere i piedi per terra, ma non voglio spegnere l’entusiasmo. Sono curioso di vedere cosa riusciamo a fare in questi due anni di sicura Lega Pro che abbiamo davanti». L’invito ai nuovi giocatori è quello di «impegnarsi, integrarsi con il resto della squadra e dare sempre il massimo. Da parte sua la società cercherà di non fargli mai mancare niente».

Carico come sempre, Luciano Barachini lancia la sua promessa annuale. «Il bellissimo clima di stasera dobbiamo sentirlo per tutta la stagione. Dico solo che quest’anno vogliamo entrare nella storia». Della serie: a buon intenditor... ma dal palco lancia anche un messaggio ai tifosi. «Vorrei che tutti tornassero a fare le trasferte; da quest’anno abbiamo l’occasione di andare in piazze come Lecce e Ascoli, dobbiamo tenere in alto i colori di Pontedera in tutta Italia». Per il sindaco Simone Millozzi la serata è «il trionfo definitivo del modello-Pontedera: un gruppo di imprenditori locali che investe in una squadra di calcio e centra due promozioni in tre anni». Dopo le danze dei ballerini plurititolati dell’Italy Dance Village che arrivano in limousine e si esibiscono su ritmi house e orientali è il momento dei giocatori. I veri protagonisti della serata si svelano al pubblico pontederese per la prima volta. Arrivano intorno alle 22,30, scendono dalle Vespe e salgono sul palco. Per ognuno una frase a effetto e una presentazione. Ma il Piazzone esplode quando arriva il momento di Andrea Caponi. Acclamato e salutato come un eroe dai suoi amici e tifosi. D’altra parte il momento è storico. Sta per essere nominato capitano della sua squadra del cuore. Quella per cui tifava fin da bambino e che oggi rappresenta in campo. Dopo la mancata riconferma di Davide Carfora la fascia sul braccio sinistro tocca a lui. Il fratello Manuel gliela infila al braccio sotto gli occhi del padre Alessadro. Due generazioni che si ritrovano sul palco. Passato, presente e futuro del Pontedera. Sullo stesso palco Andrea c’era anche due anni fa, quando tutto cominciò dalla serie D. In due anni insieme ai suoi amati colori granata ha vinto tutto. E non vuole certo smettere ora, da capitano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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