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Pontedera

Martina non ha perso la sua classe

Martina non ha perso la sua classe

Il ritorno alle gare dopo 4 anni della Trevisan agli Open del Circolo del tennis di Pontedera coincide con una bella vittoria

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PONTEDERA. È stato il gran giorno di Martina Trevisan, l’ex enfant prodige, speranza del tennis azzurro fermata nel suo percorso di crescita verso traguardi che sembravano possibili per il suo enorme talento, e tornata in campo al Torneo Open maschile e femminile del Ct Pontedera. Santacrocese di origine e di adozione sportiva, è conosciuta e amata in Valdera. Il suo è stato il ritorno che tutto lo staff del circolo, dove collabora come istruttrice, e lei stessa si auguravano, con il pubblico stipato sulle tribunette di via Montevisi e le macchine strabordanti dal parcheggio per assistere al suo secondo debutto. Per curiosità, ma soprattutto per amore, perché qui tutti vogliono bene a Martina. Problemi di salute l’hanno tenuta lontana dai campi, dal tennis giocato. Problemi che, adesso, sembrano superati. Nessuno le chiedeva il risultato, ma la vittoria è arrivata contro la 2.7 livornese Camilla Cellieri: un primo set di naturale tensione, a ritrovare le sensazioni ormai perdute, e poi pian piano il feeling sempre maggiore con la palla, per tracciare traiettorie veloci e pulite che il talento cristallino di chi lo possiede fin dalla nascita, e non lo costruisce, regala nonostante quattro anni di ruggine e ragnatele assommate. Infine il trionfo, con il punteggio di 4-6, 6-1, 6-3. «Siamo tutti emozionati per il ritorno di Martina – ammette il direttore tecnico del Ct Pontedera Bruno Del Soldato – : saperla in campo è una vittoria per tutti, ma soprattutto per lei, e vedere quanto pubblico è venuta a sostenerla è il miglior premio. Non era facile dopo tutto questo tempo, la sua è stata una scelta coraggiosa, e io sono fiero di quello che ha dimostrato».

Tutta la vita davanti, come recita il titolo di un celebre film di Paolo Virzì: non si può non guardare avanti a soli 20 anni, e la sua prospettiva immediata, in termini tennistici, si chiama Giulia Costa, amiatina che a Pontedera sta facendo faville e ha messo in filotto, uno dietro l’altro, tre “positivi”, ultimo dei quali contro la 2.5 fiorentina Alessia Bianchi. È stato il gran giorno anche degli ottavi di finale maschili e del debutto di tutte le principali teste di serie.

L’esame dell’esordio è stato passato a pieni voti dal primo giocatore del seeding Stefano Tarallo, ex numero 147 delle classifiche mondiali, che ha lasciato appena due games al maestro livornese Matteo Aprile, e da Alessandro Tombolini, marchigiano ora parmense, leggermente più impegnato contro Ferdinando Bonuccelli (64 63). Impressionante anche la “prima” del viareggino, tesserato per la Coop Livorno, Andrea Turini, capace di imporre una “bicicletta” al laziale Daniele Spinnato.

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