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Pontedera

Rinasce la Butese con Russo jr. al suo timone

Rinasce la Butese con Russo jr. al suo timone

Roberto è il figlio di Vincenzo a cui è intitolato il campo. C’è anche Petrognani come presidente

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BUTI. Una rinascita nel nome del padre. Dopo un anno di inattività la Butese riparte e annuncia l’iscrizione al campionato di Terza categoria. Con idee e progetti nuovi.

Sulla copertina del nuovo corso biancorosso c’è il 42enne livornese Roberto Russo. Nella vita, a dire il vero, si occupa di un altro sport. Fa l’allenatore di basket all’Arcanthea Pallacanestro Lucca nel campionato di Legadue Silver. Ma nel cuore ha il pallone di cuoio.

Precisamente quello che rotola sul terreno del “Vincenzo Russo”, il campo sportivo del paese dedicato a suo padre. Giocatore scomparso nel 1980 in un incidente sul lavoro e rimasto nella memoria dei butesi che negli anni Settanta seguivano la squadra ogni domenica. Ora il figlio darà il suo contributo per far ripartire il calcio dilettantistico all’ombra del monte Serra. Proprio su quel campo dove il padre è stato protagonista di tante battaglie e oggi viene ricordato con una targa.

«É scomparso quando avevo 9 anni – racconta il figlio Roberto Russo – ma ho sempre continuato a seguire le gesta della sua Butese attraverso i giornali. Quando ho saputo che l’anno scorso la squadra non si era iscritta al campionato ho provato un immenso dispiacere e mi sono subito attivato per fare qualcosa».

Da qui parte l’impegno di Roberto, che ha contattato una vecchia gloria biancorossa come Massimo Petrognani, ex compagno di squadra di suo padre e successivamente direttore sportivo a Pontedera, Pelli Santacroce e Sextum Bientina. Ora Petrognani sarà presidente della nuova Butese. «Devo ringraziare Massimo perché ha risposto subito al mio appello – continua Russo – e insieme ad Andrea Paoli si è mosso in tempi record per formare un consiglio direttivo e trovare una nuova sede in piazza Matteotti».

Ora non resta che formare la squadra e attendere che il Comune completi i lavori di adeguamento al campo sportivo per poterci tornare a giocare e disputare la prossima Terza categoria. Intanto ci sono la passione e la volontà di celebrare un personaggio indimenticabile per i tifosi biancorossi. In vista di un anniversario importante.

«Nel 2016 la Butese compie 50 anni e mi piacerebbe ricordare mio padre con una società forte e consolidata, ma anche con una bella festa a cui possa partecipare tutto il paese».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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