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Pontedera

Una Seconda divisione ancora da decifrare

Una Seconda divisione ancora da decifrare

La matricola Tuttocuoio sarà inserita con ogni probabilità tra le squadre del centro sud

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PONTE A EGOLA. Luglio tempo di calciomercato e di progetti, ma anche di verdetti; già 4 compagini non parteciperanno al prossimo campionato di Seconda divisione (Borgo a Buggiano e Andria non si sono iscritte), e Treviso e Campobasso avendo presentato domanda incompleta.

Proprio il Borgo a Buggiano un mese fa aveva trovato l'accordo col Pontedera per l'utilizzo dell’impianto, trovandosi senza stadio, proprio come il Tuttocuoio che anch'esso aveva cercato di stringere con la società granata un accordo. E sfumato ha ripiegato su Santa croce, impianto che necessita di alcuni interventi per renderlo a norma.

In merito alle domande di iscrizione sono in bilico altri 5 club: Rimini, Portogruaro, Bellaria, Chieti, Sambenedettese. Hanno tempo fino a martedì 16 luglio per presentare la fidejussione, e la Covisoc darà il suo parere alla lega che venerdì 19 diramerà l'elenco definitivo delle squadre iscritte al prossimo campionato di 2ª Divisione.

Per portare l'organico a 69 di cui 33 in Prima divisione e 36 in Seconda dovrà procedere con i ripescaggi in base ai punteggi ottenuti dalle squadre retrocesse nella stagione appena terminata, e le squadre che hanno disputato i playoff della serie D. In pole position sembrano Virtus Vecomp (Veneto) e Casertana (Campania), finaliste degli ultimi playoff. In seguito è da valutare se Gavorrano, Hinterreggio, e Valle d'Aosta presenteranno domanda di ripescaggio. In attesa di notizie ufficiali sui gironi, alcune valutazioni sul possibile gruppo nel quale verrò inserito il Tuttocuoio. È ragionevole pensare che venga utilizzato il criterio adottato nella scorsa stagione, quando il Pontedera venne inserito in un girone infarcito di compagini del sud Italia. Se così fosse si tratterebbe di un campionato dispendioso a livello economico e logistico, cambierebbero molte abitudini e la squadra sarebbe costretta a partire per le trasferte il sabato mattina per far ritorno la domenica notte. Ci sono centri come Melfi (Basilicata) Lamezia (Calabria) sicuramente poco agevoli, senza dimenticare Messina anche se nella scorsa stagione il Milazzo fece domanda di essere inserito nel girone settentrionale.

Insomma ci potrebbe essere una difficoltà in più a quelle, di giocare le proprie gare sempre in trasferta, ad essere esordienti e a militare in un campionato che vedrà ai nastri di partenza 36 compagini, 18 delle quali scenderanno in serie D, per dare vita alla riforma della terza serie la stagione successiva.

Stefano Scarpetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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